sabato, 30 luglio 2005

Don Stefano Gobbi

Luigi,

visto che, Acerra o non Acerra, qui si parla ogni giorno della Madonna – o forse è la mia impressione visto che ascolto più del solito Radio Maria – aggiungo anch'io una pietruzza al dibattito, segnalando una di quelle storie mariane che non cita mai nessuno.  Curiosamente, perché è una vicenda ormai trentennale, che ha toccato tutti i cinque continenti, che ha avuto uno sviluppo notevole anche dal punto di vista numerico. E che è partita dalla diocesi di Milano, non da qualche landa sperduta del Orbe cattolico.

Parlo del Movimento sacerdotale mariano fondato da Don Stefano Gobbi, tranquillo sacerdote ambrosiano che a partire dal 1972 ebbe delle "locuzioni interiori" ispirate dalla Madre Celeste, le riportò mano a mano in un testo divenuto celebre nell'underground ecclesiale, e fondò un movimento di spiritualità oggi diffuso nel mondo.

Sul don Gobbi è caduto il sospetto e l'ostilità del clero tardo illuminista, ovviamente. Ma mi pare che i suoi scritti e il suo movimento siano ancora in un limbo simile a quello in cui si trovano le apparizioni di Medjugorje: né approvati né ufficialmente condannati.

Comunque, per gli appassionati del genere, è una storia che vale la pena conoscere.

GdC

giovedì, 28 luglio 2005

Prefatori/2

Oggi col Corriere ho recuperato il primo e il terzo volume de Il Signore degli Anelli. Ci dobbiamo accontentare di Zolla e Principe: del primo c'è l'introduzione, del secondo una prefazione per ogni volume.

Ti segnalo quanto Quirino Principe dice chiaro e tondo: non apprestarti a leggere questo récit pensando di ravvisarvi un che di cristiano. Ci sono solo forze superiori mai nominate che risalgono a un numinoso proiettato a distanze inconcepibili. Alla fine il bene metterà anche la catena al male. Ma, mi pare faccia intendere, solo perché la catena è tonda come l'eterno ritorno.

In breve, il Principe non lascia speranza. Forse non a torto. Anche se non è detto. Perché a lui, che gioca a fare il princeps huius mundi,  piace cacciare balle.

ld

mercoledì, 27 luglio 2005

Prefatori

Caro Guido,

abbinato al Corsera sta uscendo Il Signore degli Anelli di Tolkien . Il primo volume, La compagnia dell'anello, ha la solita prefazione di Elemiro Zolla. Il secondo volume, Le due torri, è in edicola con la prefazione di Quirino Principe. Domani dovrebbe uscire la terza parte. Voglio proprio vedere se tirano fuori un altro maghetto.

ld

lunedì, 25 luglio 2005

Se oggi come allora

Caro Guido,

ieri, mentre facevo un giro in bici, dal profondo della memoria, mi è uscita una frasetta innocente, solo quella, di una bustina di Eco: "Avevo vent'anni, già allora ero sensibile ai problemi sociali".

ld

domenica, 24 luglio 2005

Neonazi

Luigi,

prova a fare questo giochino. Prendi l’orripilante  fondo di oggi (o ieri, cioè sabato) di Feltri su Libero. Sostituisci nel testo “islamici” con “giudei”. Cambia la data, “23 luglio 2005”, con “8 ottobre 1940”. Cambia la località di edizione, “Milano”, con “Berlino”. E poi dimmi cosa ti risulta.

GdC

giovedì, 21 luglio 2005

Buon compleanno (vicendevolmente)

Luigi, auguri!

Domani (oggi quando leggerai) wXre compie un anno...

Guido

mercoledì, 20 luglio 2005

La religione incivile made in USA

Caro Gig(i),

gli Stati Uniti come risorsa per una nuova religione civile, per un nuovo Dio Patria e Famiglia sono questa roba qui fotografata dal National Marriage Project – istituto pro family della Rutger University –: un Paese con “The weakest families in the Western world because we have the highest divorce rate and the highest rate of solo parenting”. Beccati i numeri.

GdC

mercoledì, 20 luglio 2005

Efficienza teutonica

Luigi,

dicono che: “La Chiesa cattolica è l’istituzione che vanta al suo attivo il maggior numero di opere di carattere sociale e di beneficenza in Germania. Si contano ben 536 ospedali cattolici, 1359 ambulatori, 2588 case per anziani e per invalidi, 1298 orfanotrofi e case di accoglienza, 2030 consultori familiari o centri per la protezione della vita, 1331 centri di educazioni speciale o di rieducazione e reintegrazione sociale. Infine è forte l’impegno nell’ambito dell’educazione scolastica e universitaria. La Chiesa cattolica dirige infatti in Germania 9478 scuole materne e primarie, 794 scuole medie inferiori e superiori, 35 istituti di formazione superiore e università”.

Non male.

GdC

martedì, 19 luglio 2005

L'inquietudine e l'alabarda spaziale

Caro Guido, ma perché questi qui, con fuori almeno 35 gradi e vestiti alla Actarus di Goldrake, saltano su una moto a Rho, riparlano alla fidanzata quando arrivano a Locarno, si allontanano impalati e con in mano la zavorra del casco non più di 18-20 metri dalla moto, bevono una birra, si chiedono dov'è il prossimo distributore, risalgono sulla moto e tornano a Rho, e pure di fretta?

ld

sabato, 16 luglio 2005

Il ragazzo da sei milioni di dollari

Ti ricordi la storia di Bethany Hamilton, la surfista adolescente a cui uno squalo era riuscito a strappare un braccio ma non la fede?

Beh, c’è un suo degno compare, Cameron Clapp, un po’ meno devoto della biondina hawaiana, ma al cui sito ti consiglio vivamente di dare un’occhiata. Tra l’altro, lui e i suoi amici è come se stessero aprendo le porte ad un nuovo stile cyborg (ricordi “L’uomo da sei milioni di dollari”?)

That’s America too, caro Luigi.

venerdì, 15 luglio 2005

Il destino dei Walser

Ma chi le pensa le cose qui sotto, chi fa da ufficio stampa ai Walser? Che ingenui: perché cercare sintonia nei chnefflene e nella birra. Nostalgie e parentele tirate per le orecchie. Se fossi walser mi arrabbierei. E siccome un po', negli affetti, lo sono diventato, mi avvilisco. Che se ne fa il Papa di un vocabolario? Lo archivia come mille altri e grazie tante.

Se invece avessero detto al Papa: il popolo Walser è il popolo dell'Esodo. I Walser come gli Ebrei. Abbiamo errato per le Alpi. Carri e tende e tormente pure noi. Fino alla terra promessa. Abbiamo ricevuto un pezzo di terra fatto di pietre e ne abbiamo fatto un giardino.
Entri nelle nostre chiese e vedrà che siamo vivi grazie alla Nuova Alleanza. Cardine del tempo sono state l'amicizia con Dio e la sua benedizione sugli uomini. Che fa crescere patate e vacche e maiali, e fermentare la birra. Venga nelle nostre chiese che abbiamo costruito ancor prima dei fienili e delle baite. Perché sappiamo che senza l'amicizia di Dio rimangono solo valanghe e miseria. Legga, legga, Santità, in questo vocabolario, come si dice andare incontro al destino.

Caro Guido, se dicessero così a Sua Santità.

ld

venerdì, 15 luglio 2005

Il Papa e i Walser

PAPA: TRA TEDESCO, LIBRI E BIRRA I WALSER L'ASPETTANO /ANSA

   (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 13 lug - Dal Medioevo si
tramandano l'idioma di origine tedesca, in giugno organizzano
una specie di Oktober Fest con ettolitri di birra che arrivano
dalla Germania, nelle scuole insegnano il dialetto e la lingua
tedesca. E ora che il Papa bavarese è in vacanza a pochi
chilometri di distanza, vorrebbero averlo tra loro. Così i
Walser della Valle d'Aosta hanno invitato Benedetto XVI a
visitare le loro valli. E per incoraggiarlo nella scelta oggi
gli hanno inviato in dono un vocabolario in due volumi rilegati
in rosso.
   L'invito a Papa Ratzinger, formulato con discrezione agli
organizzatori delle vacanze papali, è stato rilanciato
attraverso i giornalisti dal sindaco di Bressoney St. Jean, uno
dei comuni Walser della Valle d'Aosta. "Facciamo un appello al
Papa - ha detto il sindaco Aldo Comè ai giornalisti,
convocandoli nella sala consiglio del municipio dove campeggia
anche una splendida stufa in ceramica in perfetto stile tirolese
- perchè, se lo ritiene opportuno, venga a trovarci: ci farebbe
piacere, abbiamo le stesse radici".
   La richiesta giungerà a Benedetto XVI insieme con il
vocabolario titsch-italiano e toitschue-italiano.  Titsch e
toitschue sono i due dialetti germanici che si parlano tra St.
Jean, Trinitè e Issime, i comuni valdostani dove i Walser
giunsero nel Medioevo dalla Svizzera, dove si erano fermati
scendendo dalla Germania. La lingua Walser fu messa al bando dal
fascismo e soltanto dagli anni '60 del secolo scorso è
cominciata una riscoperta culturale.
   Se il Papa accogliesse l'invito, spiega Elide Squindo,
presidente del Centro di cultura Walser, sarebbe già pronto un
menù tipico da fargli gustare: carni salate per antipasto, per
primo gli chnefflene, cioè degli gnocchetti di pasta conditi
con burro e speck, per secondo la selvaggina di queste parti e
come dolce chienchene, in italiano bugie, che si usano per
matrimoni, capodanni e feste importanti.
   Ma cosa hanno provato i Walser alla notizia dell'elezioni di
un tedesco sul soglio di Pietro? "Ci ha fatto molto piacere -
racconta il sindaco Comè - perchè abbiamo le stesse origini e
quando poi abbiamo saputo che veniva in vacanza in Valle d'Aosta
abbiamo sperato che venisse a trovarci".
   I Walser - circa 800 a St. Jean, circa 300 a Trinitè e circa
500 a Issime - studiano il tedesco sia alle elementari che alle
medie e partecipano a progetti culturali con le altre minoranze
della regione. La loro biblioteca vanta numerosissimi volumi
specializzati ed è una tappa obbligata per molti studiosi di
filologia.
   Mentre da Gressoney St. Jean partiva il vocabolario a lui
destinato, Benedetto XVI si godeva il suo secondo giorno di
vacanze in montagna: nessuna uscita pubblica, pranzo con
l'arcivescovo di Genova, il salesiano Tarcisio Bertone, lettura
e qualche momento di relax alla tastiera del pianoforte
verticale installato per lui nello studiolo del primo piano
dello chalet di Le Combe, che lo ospiterà fino al 28 luglio.
(ANSA).
venerdì, 15 luglio 2005

Svelato l'arcano

Gigi,

stando all’ultimo Panorama sarebbe costei la misteriosa persona che ha portato Francesco Rutelli sulla via della fede.

Un nome che si chiedevano in tanti.

GdC

giovedì, 14 luglio 2005

Judíos comunicantes

(Luigi, questa è un’altra piccola esca per Porph., la nostra carissima bastian contraria. Come sempre fai finta di nulla…)

“Il vero padrone di radio, televisioni e giornali in Italia non è Silvio Berlusconi, come comunente si crede, ma Marco Benatti che attraverso una fitta rete di partecipazioni composta da una cinquantina di società controlla gran parte del mercato della comunicazione in Italia: dalle agenzie di pubblicità, alle relazioni pubbliche, alle centrali media. E’ stato calcolato da Il Sole 24Ore che, dalle sue aziende, passa circa il 40% di tutte le risorse pubblicitarie indirizzato ai media italiani; dalla carta stampata, all’etere, con punte del 50% per la TV. In sostanza su un mercato che vale circa 8 miliardi di euro, almeno 3,5 vengono gestiti direttamente da questo signore che, tenendo in mano i cordoni della borsa del mercato pubblicitario, può determinare, da solo, i destini del sistema di comunicazione.

In Italia lavora come reponsabile di Wpp, la multinazionale britannica che fa capo a Martin Sorel, l’ex-direttore finanziario di Saatchi&Saatchi, sopravvissuto al crollo dell’impero costruito dai due fratelli negli anni ‘80.

L’influenza di Benatti copre grandi griffes della creatività come Jwt, Young & Rubicam, Ogilvy & Mather, Bates, Red Cell e la Grey acquisita all’inizio dell’anno. A fianco ci sono quattro big delle relazioni pubbliche: Burson Marsteller, Hill & Knowlton, Carl Byoir, Cohn & Wolf. Infine i centri media: vale a dire le società specializzate nell’acquisto degli spazi pubblicitari su giornali, radio televisioni e via elencando. Anche qui i moschettieri sono quattro a dimostrazione che, probabilmente da Benatti questo, a differenza del tre, viene considerato il numero perfetto: le sigle sono: Mediaedge Cia, Mindshare, Mediacom e Bbs Maxus”.

Caro Luigi, questo è un brano di un interessante reportage uscito nei giorni scorsi su Libero.

Ricordi quel post che ho fatto tempo fa, sull’anomala presenza di ebrei – rispetto alla loro più che esigua presenza in Italia – nel mondo della comunicazione italiana del più alto livello? Bene, anche dietro Benatti c’è una presenza ebraica: la moglie Marina Salomon, “importante imprenditrice  per anni al centr di molti incroci fra politica e finanza”, che, immagino, ha offerto al marito ottime  entrature sia in Italia che all’estero.

GdC  

giovedì, 14 luglio 2005

Crossniños

Caro Guido, è passato di qua Pablo che ieri, sotto il platano, ha incontrato Toquinho, arrivato fresco da Madrid, che gli ha raccontato del crossniños, l'ultimo tormentone dell'estate spagnola. 

Con il crossniños i bambini vengono lasciati sulle panchine dei parchi o sull'autostrada e possono essere raccolti da chiunque. La famiglia infatti si basa sull'affetto, non su chi dà l'affetto. La sola e irrevocabile regola del gioco è voler bene al bimbo crossato almeno fino al prossimo abbandono. E importante, poi, lasciar scritto sull'apposito sito web le gioie e i dolori che i bimbi hanno donato, in modo che diventi luogo di confronto e di crescita, per il bambino e per i genitori gestori. In questo modo, spiegava una psicoterapeuta di Salamanca, sarà sempre possibile ricostruire i luoghi della memoria, fondamento e ricchezza dell'individuo.

Problemi non ce ne sono. Nessuno ha ancora dimostrato che questa pratica abbia provocato danni psicologici sui bambini. A chi la pensa diversamente l'onere della prova. Anche perché per ora i problemi si sono riscontrati per cause contestuali: è la mentalità della gente delle regioni più arretrate che spesso marginalizza questi bambini. Sono i crossniñosfobici ma, vedrai, è solo questione di tempo, di abitudine, di cultura che si deve affermare.

Così si dice già che il governo zapatero intenda istituzionalizzare questa pratica al fine di garantire a questi bambini il riconoscimento di un credito formativo utilizzabile poi all'università. Soprattutto poi si tratta di non lasciare spazio al sommerso, a quelli che se ne approfittano per deplorevoli e turpi commerci. Inoltre è il modo migliore per evitare il turismo all'estero del crosschildren. Tanti paesi, come olanda e canada, lo hanno già messo nei pacchetti turistici assieme alle piste ciclabili.

Ti saluto, ld

mercoledì, 13 luglio 2005

Contare

Caro Guido,

se se ne va Benedetto Della Vedova, nei radicali non rimane proprio più nessuno. Nel senso che rimane il solito boudoir di Pannella, con qualche giovinetto. Rimangono la Bonino, vincolata perché ormai inscritta nel brand, e Bordin, mettiamoci pure lui, che sennò che si alza presto a fare la mattina. Quelli che avevano testa e autonomia, quelli con più di cinquant'anni, quelli con esperienza, quelli che potevano costituire una reale struttura dirigente, c'erano e se ne sono andati da un pezzo. 

Benedetto Della Vedova di Porta Pia, per lo più, se ne frega. E infatti mi domando che ci stia a fare nello psicodramma. E perché non se ne vada con Forza Italia. Che magari per BDV è la volta buona: Martino lo prende e lo presenta a qualche riunione della Mont Pelerin. Il boudoir che conta.

Ciao, ld

martedì, 12 luglio 2005

Letture seduttive

Caro Guido,

mi pare di capire che Luigi Puddu abbia aggiunto tra i libri che lo hanno sedotto e ingannato anche le opere di Mario Luzi. Nuova luce, quindi, su quel suo contributo.

Ciao, ld

lunedì, 11 luglio 2005

la Vita Nova di Claudia Koll

Caro Luigi,

dicano quello che vogliono, che adesso sembra Roberta (quella delle dediche su Radio Maria), che sembra più suora di Suor Elena Bosetti (quella che commenta il Vangelo su Rai1), che ovunque vada e ovunque si sieda fa presepe, ecc. però Claudia Koll in versione convertita davvero mi seduce. In senso anagogico-dantesco.

GdC

PS= sì, ho visto, il link non funziona. Devi andare sulla sezione Radio di repubblica.it e ascoltare l’intervista che le hanno fatto

domenica, 10 luglio 2005

La palla a Puddu

Grazie per il coinvolgimento e per lo spiritosissimo link.

La mia biblioteca è decostruita e disseminata: dovunque un libro, io; dovunque io, almeno un libro.

Sto leggendo: Rilke - Elegie Duinesi; Le Guillou – Il Mistero del Padre; Sequeri - L’Estro di Dio; Possenti – Nichilismo e Metafisica; Vitiello – Cristianesimo e Nichilismo. Dostoevskij - Heidegger; Nuvoli – Verità e Conoscenza; Girard – La pietra dello scandalo. Mi sto anche esercitando su una faticosa traduzione di testo di/in un ignoto strano teutone di epoca ignota (ma tutti ci sono contemporanei), tal WotanWulf (il più grande) [così pare si debba tradurre], intitolato ZweitZuSeyn: sono riuscito a tirar fuori un’interessante descrizione del “relativismo” (se volete, ve la mando). Troppa carne al fuoco? Anche la mia lettura è decostruita e disseminata.

Ultimo libro comprato: Agostino Marchetto – Il Concilio Vaticano II. Contrappunto per la sua storia.

Cosa posso consigliare, che voi non avete già letto, o miei signori? Forse C. Fabro – Libro dell’esistenza e della verità vagabonda; oppure (perché me ne parliate, perché per me è introvabile) P. Boutang - Ontologie du secret.

Interessante wXre, sui libri “angeli azzurri”. Allargo il discorso ad autori e tematiche ed il numero è legione: Luigi Lombardi Vallauri, Quirino Principe, Paolo Isotta [che si fecero anticattolici, per una supposta - indimostrata - volgarità del cattolicesimo in toto]; Mircea Eliade; Silvano Panunzio (“Contemplazione e simbolo. Summa iniziatica orientale-occidentale”, fu per me un libro mitico, … ma la realtà, invece, è Cristo); il cosiddetto “pensiero della complessità” (da Bateson, a Bocchi, a Morin etc.); Ivan Cavicchi (una filosofia medica di valore che colpevolmente si è arrestata di fronte al - o ha censurato il - chirurgo ferito, Cristo); infine L. Boff (“Gesù Cristo Liberatore” durò lo spazio di un mattino, ma purtroppo durò e ci volle JR per il brusco risveglio) e le annate 1979-1982 di Ricerca (la rivista fucina, allora diretta dal tuttora di fama Giorgio Tonini).

Consiglio di contattare www.barby25.com: si tratta di un’interessante pasionaria cattolica italo-ispanica, conosciuta su www.legnostorto.com, dove è stata censurata per la sua dirompente passione (in effetti, come vis polemica, non è seconda a nessuno).

luigipuddu

domenica, 10 luglio 2005

Soros, Rutelli e il culto del fallo

Luigi,

secondo te come mai l’ebreo George Soros – fresco di colazione iniziatica con Francesco Rutelli – ha annunciato l’acquisto del 14,3% dell’Auxilium Pharmaceuticals, l’azienda farmaceutica specializzata nella cura della disfunzione erettile dei maschietti…? Quale trama politico-esoterica cela tutto ciò…???

GdC

ps= questo post è un’esca per la carissima amica Porph., ovvio, ma tu fai finta di nulla

venerdì, 08 luglio 2005

Mercanti di Venezia (e di opere d'arte)

Caro Luigi,

ricordi quelle considerazioni di Blondet (che a dire il vero abbiamo un po' tagliato) sul mercato dell'arte che sarebbe in mani ebraiche e quindi votato alla speculazione sul brutto e su ciò che è iconograficamente antiumano? Bene, non dirlo a Blond, che se no ci fa su uno dei suoi casini antigiudaici sui quali moltissimo ho da obiettare, però dall'ultima classifica stilata da Artnews, risulta che effettivamente 7 dei 10 maggiori collezionisti d'arte del mondo sono ebrei.

GdC

venerdì, 08 luglio 2005

Bibliotecari di Dio

Poi dicono che la Chiesa Cattolica è nemica della cultura. Qui il regolamento della biblioteca di Salamanca, in vigore, leggo, dal XVII secolo. Geniale…

GdC

giovedì, 07 luglio 2005

Check it out

Mentre il Tg1 si perde con inutili quanto ridondanti interviste all'esperto Enrico Jacchia, ti metto i consigli di chi le cose le sa per davvero, e in particolare ti sottolineo la precisione del decimo punto.

ld

giovedì, 07 luglio 2005

Un certo che

Guido, se luoghi, parole e nomi hanno un valore simbolico, fa un certo che la bomba tra Russell Square, Tavistock Place, British Museum.

ld

mercoledì, 06 luglio 2005

Libri

Guido, interrogati da AP mettò giù questo elenco, strumento di mirabili ipotiposi. Che va pure bene a fare ordine, dato che con l'estate ci si fa tante promesse di buone letture.

Biblioteca. Prima dei libri, la libreria. Da un lato ho accumulato tutti gli adelphi. A fianco, a mo' di katechon, ho impilato i libri di filosofia della tradizione buona e quelli religiosi non beghini. Si susseguono aree minori dedicate a classici latini e greci, storia locale, arte e simboli (biblici e arte romanica), arte della guerra, complottistica. Seguono romanzi e racconti quasi tutti feltrinelli-einaudi, educazione dei figli, comunicazione d'impresa. Il tutto farà un po' meno di mille volumi. Seguono sezioni distaccate in cameretta (libri 0-14 anni), in garage, nelle rispettive (di mia moglie e mia) case d'origine e nei rispettivi uffici.

Libri che sto leggendo. Cicerone, De amicitia e Aelredo di Rievaulx, L'amicizia spirituale (vanno letti assieme); Yves Simon, La tradizione del diritto naturale; Bontadini, Saggio di una metafisica dell'esperienza (rilettura capitoli 2 e 3); Eugenio Corti, Catone l'antico (quasi finito).

L'ultimo libro che ho comprato: De Vitoria, De iure belli; Erasmo da Rotterdam, Il galateo dei ragazzi.

I libri che consiglio: Gilson, L'essere e l'essenza; Rabelais, Gargantua e Pantagruele; Deuteronomio (anche solo il passo 30,15).

Fuori programma, mi par giusto aggiungere i libri che, diciamo così, mi hanno sedotto e ingannato: Nietzsche, La nascita della tragedia; le poesie di Kerouac, Ginsberg, Ferlinghetti & C. E ci metto pure Rimbaud.

I blog a cui passerei il testimone: potrebbe essere istruttivo conoscere le letture di bottone, luigipuddu (se mandi email poi pubblichiamo qua), rubytuesday, bernardo, giannidemartino (se ci legge). 

ld

mercoledì, 06 luglio 2005

Perennis

Caro Guido,

durante il referendum mi colpiva il fatto che le definizioni di uomo, di essere umano, quelle meno definite, quelle fatte di stoffa temporale, quelle senza pretese universali, le definizoni più docili servivano non per allargare, per arrivare a comprendere la novità, quello che l'esperienza sempre di più mette sotto il naso, ovvero l'embrione, ma per tagliare fuori una parte, quello che non serve. Anzi quello che serve. Perché una nozione aperta per chiudere? La pretesa travestita di docilità.

Il lupo può andare in giro travestito da agnello, perché ha già fatto fuori la metafisica. Basta definirla old style ed è già confutata. Roba da carretto siciliano o grotta di lourdes. E se il kitsch non basta, la si fa fuori con un bel superamento a sinistra: la metafisica è violenta. La metafisica è violenta con le sue pretese di verità. Tutto è rovesciato ma stai zitto lo stesso. Che avete ammazzato Giordano Bruno e che inizia la lettura di Wittgenstein.

Eppure mi basta l'adaequatio per rendere obsoleti quadernetti blu marrone eccetere eccetera. Nel senso che c'è un un modo di parlare di verità senza pretesa di esaurire la verità. Verità che si coniuga senza contraddizione a mistero. Universale e singolare.

Insomma prima di passare ai giochi dodecafonici, o all'atonale che fa tanto aperitivo, c'è molta buona musica in do maggiore.

ld

martedì, 05 luglio 2005

Criptofroci

Caro Guido,

mi pareva che fosse Grillini prima su radioradicale. Diceva che di omosessuali, in parlamento, ne ha contati almeno una trentina, ma dichiarati sarebbero solo lui e la Titti de Simone. Come faccia a tenere il conto non lo so. In vena di numeri ha sparato imperterrito che gli omosessuali sarebbero il 10% della popolazione, ovvero la solita, vecchia e cara cifra attestata dal Rapporto Kinsey: la ricerca più squinternata, faziosa e priva di qualsiasi rigore metodologico. Del resto Kinsey di professione faceva l'entomologo.

Così al Grillini, su 900 e passa parlamentari, i conti non tornano e alla conta ne mancano ancora una sessantina. Sarà per quello che, con quell'aria da professionista del vittimismo, se ne è uscito dicendo che chi critica il matrimonio gay con troppa foga, non solo è un omofobo ma deve avere pure qualche problemino. Lo dice Grillini, entomologo pure lui?

Ti saluto pacatamente,

ld

lunedì, 04 luglio 2005

I frutti del Codice Da Vinci

Caro Luigi,

lo diceva Giuseppe Corigliano - ridendo sotto i baffi che non ha - che il Codice Da Vinci ha aumentato enormemente l’interesse per l'Opus Dei nel mondo: come vedi anche quegli zucconi (no, non Vittorio) degli americani vogliono capirci qualcosa di più.

GdC

domenica, 03 luglio 2005

Froci

Luigi, se vuoi sbudellarti un attimo dalle risate leggi il commento di Ruby Tuesday all’ultima campagna dell’arci gay di Bologna...

GdC

domenica, 03 luglio 2005

E di una più semplice t-shirt cosa dici?

Luigi,

se però l’idea del tatuaggio non ti sconquinfera, possiamo sempre optare per una classica t-shirt commemorativa, da regalare anche ai nostri amici di penna.

Qualcuno in Germania ha già avuto alcune idee graziose in occasione dell’elezione di Benedetto XVI. Negli Stati Uniti hanno iniziato, come al solito, a fare le cose in grande. Ma per il primo anno di vita di wXre direi che si può fare ancora di meglio. Vediamo.

GdC  

sabato, 02 luglio 2005

«Figlia, la tua fede ti ha guarito» (Mc 5,34)

“Fu bruttissimo: ero inconsolabile...per fortuna avevo la fede in Dio che mi aiutava. Pregavo, piangevo e pregavo. Soltanto la preghiera mi era di conforto...”

“Dopo tanti anni trascorsi ad andare in montagna sulle spalle degli altri, ho deciso che dovevo dare una mano a chi soffre. Poi ho realizzato il mio grande sogno: aiutare i bambini delle missioni. E sono stata volontaria in Kosovo due settimane. Adesso, assieme all’associazione Mato Grosso [fondata dal salesiano p. Ugo De Censi, ndr.] andrò presso le missioni brasiliane”

“Prima di partire per il Brasile, però, voglio ringraziare Dio facendo a piedi il cammino che porta al santuario di Santiago de Compostela, nel Nord della Spagna. Con queste mie gambe nuove.”

Caro Luigi, forse avrai letto anche tu sul Corriere l’incredibile storia di Stefania Vanini, la ragazza di Baceno (Vb) che è stata 23 anni su una sedia a rotelle per via di una diagnosi sbagliata: quando aveva 9 anni i medici credevano fosse affetta da un’atassia spastica familiare, con un destino segnato dalla paralisi agli arti inferiori. 22 anni dopo, avendo scoperto su internet che i sintomi dell’atassia non erano propriamente i suoi, Stefania si è voluta sottoporre a un esame del Dna (inesistente quando era bambina) sentendosi dire che la sua malattia era infatti qualcosa di diverso: una forma di distonia rara, ma curabile con un farmaco, la Levodopa. Pochi giorni di terapia e Stefania è riuscita di nuovo a camminare.

La storia è abbastanza sconcertante. Curiosità nello sconcerto: se uno legge il balneare Di Più – da cui ho tratto le citazioni inziali della Vanini – scopre un particolare affatto banale, ma che al Corsera deve essere parso del tutto trascurabile (lo ignora), un semplice residuo di superstizioni alpine (sei tu che una volta mi parlavi della caccia alle streghe nel ’600 proprio dalle parti di Baceno, mi pare..): la splendida fede della protagonista.

GdC

venerdì, 01 luglio 2005

Ti va un tatuaggio?

Caro Luigi,

a fine luglio il nostro umile carteggio - strappato con fatica alla tirannia degli impegni quotidiani - compie un anno.

Stavo pensando giusto a un piccolo segno per celebrare questa data e mi è venuta un'idea: cosa ne diresti di un bel tatuaggio commemorativo?

Ho visto che la Christian Tattoo Association ne offre una gamma notevole, che tra l'altro evita il pericolo di facili doppioni (mentre io, per esempio, andrei con un'Ultima cena leonardesca sull'avambraccio, tu potresti tranquillamente andare con un paolino “I bear on my body the marks of Jesus” sul petto).

Inviterei poi i nostri più fedeli colleghi di penna, da Angelo a Luigi P. a Marco a Ruby Tuesday ecc., ad unirsi a noi con un segno di indelebile amicizia. Cosa ne dici?

GdC

venerdì, 01 luglio 2005

Della bicicletta e del pedalare

Caro Guido,

esultano perché possono sposarsi. Si stuferanno presto.

ld