lunedì, 27 novembre 2006

Stile

Luigi,

 

sul blog Magister si fa pat pat sulla spalla, perché il Wall Street Journal ha preso ispirazione da lui per un articolo sullo stile di Benedetto XVI.

 

Curioso: nello stesso articolo Magister prende ispirazione da un commento che tu gli avevi mandato, sull’impatto televisivo dell’Adorazione eucaristica alla Gmg di Colonia...

 

GdC

sabato, 25 novembre 2006

La nostra festa

Le nostre polemicuzze si scioglieranno, un giorno, tutte qui.

 

GdC & LD

 

mercoledì, 22 novembre 2006

Pierre Gemayel: cui prodest?

Già, cui prodest l’assassinio di Pierre Gemayel…? Da notare anche l’articolo sulla Siria uscito proprio ieri sul Corriere, non su Effedieffe, a firma di un conoscitore del carnaio medioerientale come Antonio Ferrari.

GdC

lunedì, 20 novembre 2006

Islam ed eutanasia

Luigi,

 

qualcuno tempo fa chiedeva: ma quali possono mai essere i temi su cui è possibile dialogare con l’Islam? Mentre l’altro giorno BernHard mi rimproverava, su tutt’altro tema, di buttare via i bambini con l’acqua zozza.

 

Bene, prendo spunto dai due rilievi e ti allego alcune righe sulla posizione dell’Islam nei confronti dell’eutanasia. Righe scritte da un coltissimo sufo-massone, Gabriele Mandel Kahn, la cui parabola cinquantennale va grosso modo da Jean Cocteau a Franco Battiato: estremi a cui si addice quanto diceva Longanesi a proposito della Baviera omo-nazi degli anni ‘30, "a Monaco di Baviera, mutande di lamiera". Solo che qui, anche noi, buttiamo via l’acqua sporca e teniamo il bambino. Anzi buttiamo via il bambino e teniamo un po’ di acqua pulita.

 

GdC

 

 

«Ritardare la morte? Anticipare la morte? Le sofferenze giustificano il suicidio o l’eutanasia? La religione islamica (come le altre religioni monoteiste) risponde NO. Perché la religione ha un concetto della morte e della sofferenza che non è quello del materialista.
Atteso che la scienza non è una religione, in generale dobbiamo ammettere che nella scienza non v’è una cultura della morte. Se ne è perduto il senso escatologico. Inoltre, nel mondo attuale - non parlo del mondo scientifico, naturalmente –, al libero arbitrio (per noi sufi dono divino) si è sostituita l’arbitrarietà. Il desiderio dei beni materiali ha sovvertito l’etica che dovrebbe essere la scorta di ogni azione umana: essa chiede che ognuno agisca in perfetta armonia con la propria coscienza, purché abbia consapevolezza esatta di ciò che noi siamo...

Nel Corano leggiamo anche (3ª145): Ognuno muore, nel momento fissato, col permesso di Dio. E ancora (3ª156): E’ Dio che dà la vita e la morte (concetto sul quale il Corano insiste a lungo, 7ª158, et passim). Infine ogni buon musulmano recita il versetto 6ª162: Di': "Certo la mia preghiera, i miei atti di devozione, la mia vita e la mia morte sono di Dio, Signore dei mondi".
Per l'Islam infatti due sono i peccati che non trovano il perdono di Dio: l'idolatria  e il suicidio consapevolmente voluto (ossia non determinato da una devianza psichica che impedisca il corretto ragionamento e la piena consapevolezza).  L'idolatria può trovare remissione se il peccatore si pente e torna sinceramente pentito a Dio. Quanto al suicidio il Corano è rigoroso (ad esempio in 56ª60: La morte di ognuno di voi l’abbiamo predeterminata Noi, e Noi non dobbiamo essere anticipati); il suicidio non è remissibile, salvo che la morte non sia immediata e il suicida in tal caso abbia il tempo di pentirsi sinceramente. Dio sa!
...Alcuni versetti del Corano, fra i molti che parlano della Morte:
Dio dà la vita e la morte (3ª156.)
Ogni anima sperimenterà la morte (3ª185; 21ª35 29ª57.)
Di': "Certo la mia preghiera, i miei atti di devozione, la mia vita e la mia morte sono di Dio, Signore dei mondi" (6ª162.)
"Egli dà la vita, Egli dà la morte" (7ª158, et passim.)
Ma se avremo ben operato, dopo la morte Dio ci dirà: "Entrate nel Paradiso. Vi sarete al riparo da ogni timore, e non sarete afflitti" (7ª49), beninteso tenendo presente anche che - lo leggiamo nel Versetto coranico 2ª25-26 - il Paradiso lì descritto non è un luogo reale, bensì una parabola: il vero Paradiso consiste nel ritorno in Dio (Corano, 9ª72). Comunque il Corano dice, in 4ª40: "Certo, Dio non lede, fosse solo per il peso di una nugella. Se vi è una buona azione, la moltiplica e accorda da parte Sua  una grande ricompensa".  
E in definitiva "solo Dio è Colui che sa". ÂlSalâm âleikum, wa ramatÂllâh wa barakatu».

Il testo completo è qui 

lunedì, 20 novembre 2006

Non perdetevi Black Hawk Down

Luigi, parliamo di cinema.

Consiglio vivamente, a chi non l’avesse mai visto, di guardare stasera su Rete 4 Black Hawk Down, uno dei più bei film di guerra e uno dei più riusciti di Ridley Scott. Utilissimo anche per chi volesse avere un’idea di come funziona la guerra in Iraq (il film riprende una storia vera avvenuta a Mogadiscio nel 1993, ma il parallelo penso ci stia tutto. Vedere per credere).

 

Ricordo poi che l’8 dicembre esce Apocalypto, il nuovo film di Mel Gibson. Anche qui, a chi non avesse visto l’ultimo trailer consiglio di dare un'occhiata al sito ufficiale. L’impatto c’è tutto…

 

GdC

giovedì, 16 novembre 2006

Un vero liberista

Milton Friedman non fu solo uno di più influenti economisti del ventesimo Secolo: il padre della scuola neoliberista ortodossa di Chicago, i cosiddetti Chicago Boys, negli anni Ottanta fu anche uno dei pionieri della legalizzazione della droga.

Nel 1989 Friedman aveva preso posizione contro la guerra dichiarata dall'allora presidente George H. W. Bush contro gli stupefacenti sostenendo che era destinata a fallire così come il proibizionismo degli anni Venti e Trenta non era riuscito a sradicare il consumo di alcol.

Le teorie di Friedman sulla droga erano in linea con la fede ferrea nelle libertà individuali in economia e in politica difese dall'economista in decine di libri, di articoli e in una rubrica settimanale su Newsweek. (ANSA).

martedì, 14 novembre 2006

Quebec come l'Italia?

French Catholic Quebec, like Latin Catholic Italy and Spain, is imploding demographically.  The denizens of Quebec may huff and puff about preserving their cultural and linguistic heritage, but they don't care enough about it to actually produce more Quebecois.  The '60s hit Quebec hard: In 1959, she had the highest birthrate in Canada.  By 1971, she already had the lowest, though those of Italy and Spain are even lower than hers today.  Who says the '60s revolution failed?

«Not long ago, Quebec was a Catholic Christian society, whose loyalty to its faith and historic traditions seemed unswerving,» wrote Ted Byfield in the Calgary Sun last month.  «Now, having all but abandoned the Church, it has the lowest attendance rates in Canada - and the highest rate of cohabitation outside marriage, highest divorce and abortion rates and lowest birthrate.  The cry of the Quebec separatists, who now sizably outnumber federalists, is they must leave Canada to preserve their heritage and culture.  This is simply a lie.  First to last, their culture and heritage is Catholic Christian, and they have forsaken it.  What they want to preserve is somebody else's culture, Sweden's perhaps».

Also last month, prominent Quebec leader and former premier Lucien Bouchard generated a lot of protest when he condemned Quebec's combination of massive debt, low productivity, and abysmal birthrate. He pointed out that the situation could not continue much longer.

«We don't work hard enough.  We work less than Ontarians and infinitely less than Americans», he said.  He said that Quebec cannot sustain her large social programs and other benefits, such as low college tuition, while working much less than Americans and having few children.

«In Quebec it's like being in a big plane», he said.  «It's warm and comfortable, with no problems.  But when you look out the pilot's window, you see a big mountain, and it's certain we're going to crash into it». (da Lifesite)

domenica, 12 novembre 2006

Tremonti 1929

Sul Corriere di oggi un piccolo esempio di perché Tremonti resta uno dei personaggi più lucidi della politica italiana. E, nonostante tutto, nonostante il circo Togni del partito in cui si ritrova, uno che vale ancora la pena di votare.

 

GdC

mercoledì, 08 novembre 2006

Wall Street catholics

Luigi,

 

nel caso avessi qualche amico cattolicone che lavora a Wall Street ed è in cerca di compagni di fede puoi dirgli di rivolgersi qui.

 

GdC

giovedì, 02 novembre 2006

I love Israel

Groups of ultra-Orthodox Jews torched trash bins and hurled stones at police in Jerusalem on Tuesday in protests against plans to hold a gay rights march in the holy city.

Three policemen were hurt and five protesters arrested in what Israeli media said was one of the most violent demonstrations in the city in recent times.

Protesters wore torn burlap sacks, resembling those worn by the bereaved of their community, and held signs saying "Jerusalem won't be Sodom and Gomorrah," referring to towns the Bible says were destroyed by God because of their residents' sinful ways.

They overturned trash bins and set them alight, and blocked a main city road, throwing stones at police who came to disperse them, according to footage broadcast by Israeli television.

Some religious Jews have vowed to disrupt the march expected to take place in mid-November, and there have also been threats of violence, in a dispute that threatens to create new tension between the Orthodox and Israel's secular Jewish majority.

An ultra-Orthodox Jew stabbed and wounded three people taking part in a gay pride march in Jerusalem last year.

Some Muslim and Christian leaders have joined ranks with Jewish clerics in common opposition to public expressions of homosexuality in a city revered as holy by all three religions. (Washington Post)

GdC

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