Luigi,
chiudiamo l’anno con una cosa amena: il Catholic Blog Awards 2006. Interessante perché dà una panomarica su quelli che sono, grosso modo, i migliori blog cattolici americani.
GdC
Natale, fine dell’anno: tempo di storie buone. Due per esempio:
1) Padre John Foley SJ, nominato da Newsweek tra le personalità a cui guardare per il 2007, per il suo lavoro educativo fra gli immigrati latinos negli Stati Uniti. Una bella figura.
2) Sylvester Stallone, che torna al cinema con il nuovo Rocky e torna alla fede cattolica dopo l’esperienza sofferta della figlia malata di cuore…
GdC
Visto che siamo in giorni di meditazione, qui c’è un bellissimo invito da vedere e da cogliere (con quicktime è ancora meglio).
GdC
Caro Luigi,
la morte di Welby Pier Giorgio, curioso figlio delle Highlands scozzesi e delle borgate romane, è stato un suicidio assistito, solo più ambiguo e sfumato del solito, a cui vanno concesse delle attenuanti.
Ma un suicidio fisico che sembra un tardo riflesso del suicidio dell’anima, di cui nessuno parla.
Uno che passava le giornate ascoltando Radio Radicale e Radio 3 scienza, che ormai immobilizzato usava le energie rimastegli per leggere libri sulla persecuzione degli omosessuali nel mondo, o per procurarsi saggi di Severino, e che ad un certo punto decide di offrire la vita per la causa di Silvio Viale e Marco Cappato, viene da pensare che fosse morto dentro già da un pezzo. Né la figura inquietante di Mina Welby - la moglie senza una lacrima in volto, disposta a bardare il proprio lutto con figure spettrali come Rita Bernardini, capace nella conferenza stampa per la morte del marito di fare una battuta senza senso sull’ipocrisia dei cattolici che disertano le chiese durante l’anno e le affollano a Natale, e capace di fare i complimenti al dottor Mario Riccio, l'esecutore finale - deve essere stata una gran fonte di luce. Luce spirituale, s’intende, l’unico carburante che può sostenere una vita in quelle condizioni.
Non so a te, ma a me di questa lugubre vicenda resta e resterà solo una rappresentazione mentale: una canzone di sottofondo, “l’uomo può decidere tutto perché non significa nulla” (Baget Bozzo, Il Foglio), che risuona in un appartamento senza luce, in un palazzo grigio non raggiunto dalla carità cristiana ma dai necrofori dell’Associazione Concioni. I quali hanno portato le loro bandiere ai funerali, come ad un comizio.
Il caso Welby, per me, si esaurisce qui.
Guido
Così Panorama in edicola:
«Romano Prodi e Tommaso Padoa Schioppa gemelli siamesi? A farlo supporre non c’è soltanto la reciproca copertura che premier e ministro del Tesoro si sono dati sulla Finanziaria, o le posizioni assunte dall’ex banchiere sulla fusione Autostrade-Abertis e sulla privatizzazione dell’Alitalia, omogenee a quelle di Palazzo Chigi. Ora c’è anche una consulenza data dal ministero dell’Economia alla Goldman Sachs. Si tratta, nientemeno, che dell’incarico di studiare il futuro ruolo della Cassa depositi e prestiti, lo strumento che nella testa di Prodi (come dimostra il caso Telecom e il famoso «documento Rovati») dovrebbe diventare la nuova Iri.
Molte le questioni scottanti che riguardano la Cdp: come impiegare i fondi incassati dalla raccolta postale, in particolare nel campo delle infrastrutture (ma la legge vieta questo uso del risparmio postale); come evitare che Bruxelles costringa la Cdp nel perimetro di consolidamento del bilancio dello Stato, con conseguenze pesanti sul debito pubblico; come procrastinare la prevista discesa entro il 2009 delle fondazioni bancarie nel capitale Cdp, dal 30 per cento al 5-6. Temi decisivi che Padoa-Schioppa, su consiglio di Prodi e dei suoi uomini fidati, vicini o addirittura provenienti dalla Goldman Sachs (di cui lo stesso Professore è stato consulente), ha messo nelle mani dei banchieri londinesi».
Il tutto è da abbinare al lunghissimo servizio centrale dell'ultimo Der Spiegel, «Der Grosse Schlussverkauf», la Grande Svendita: la più dura denuncia del saccheggio che gli «Internationale Finazinvestoren» stanno compiendo ai danni dell’economia reale tedesca apparsa in Germania da un po’ di tempo a questa parte. Con illuminanti esempi del modus operandi, ovviamente, di Goldman Sachs.
GdC
Luigi,
non so se hai visto che Socci, nel caldeggiare il motu proprio di Benedetto XVI sulla liturgia, ha ritirato fuori il famoso appello per la messa di S. Pio V fatto 35 anni fa da una eletta schiera di intellettuali.
Socci non si è chiesto, penso, come mai fra quegli intellettuali ci fossero satanisti come Elemire Zolla e Cristina Campo; esponenti dello snobismo liberale legati a Raffaele Mattioli, come Elena Croce, Gianfranco Contini, Giovanni Macchia, Eugenio Montale, Giorgio Bassani; figli spirituali di Leon Bloy, come Jacques Maritain; “cattolici” gnosticheggianti come Graham Green o Evelyn Waugh; raffinati sodomiti come W.H. Auden, ecc.
E’ che in quegli anni l’attacco alla Chiesa è venuto da entrambi i lati. Da quello sinistro, ovvio, ma anche da quello destro (per alcuni meno ovvio).
Sarebbe bello parlare a lungo di una figura emblematica a questo riguardo, la sopra citata Cristina Campo. Per un riferimento en passant – a proposito del rito tridentino, di come anche questo possa essere strumentalizzato per fini iniziatici – basta ricordare il caso di Rama Coomaraswamy, il figlio di Ananda Kentish Coomaraswamy, tenebroso starring partner di René Guénon.
Rama, “convertitosi” da adulto al cattolicesimo (leggi: dopo aver scelto il cattolicesimo come essoterismo tradizionale di riferimento) ha passato grande parte della vita scrivendo, elucubrando e polemizzando sul Vaticano II, la riforma liturgica, il modernismo nella Chiesa, ecc. Provandoci con Madre Teresa prima, con i lefebvriani poi, fino ad approdare nel giro dei sedevacantisti americani.
Avrebbe firmato anche lui il manifesto per la messa di San Pio V insieme a Zolla e agli altri. Magari con il simbolo del lingam shivaita.
GdC
Según algunas fuentes cercanas a Salvador Allende, éste confiaba en la lealtad de Pinochet, más que por razones ideológicas (aunque hasta poco tiempo antes del Golpe Militar de 1973 se le creía un militar nacionalista, como también se supuso a Gutiérrez) por la hermandad masónica, pero el ex dictador y culpable del asesinato de cientos de personas, además de su ambición personal apoyada por el gobierno de Estados Unidos, nunca tuvo una formación masónica «como para entender que el masón está al servicio de la masonería y no la Masonería al servicio del masón». Tuvieron que pasar muchos años para que otro masón, el Juez Baltasar Garzón, se lo hiciera saber.
Quello tra Allende e Pinochet fu un classico scontro tra “fratelli”. Uno più ortodosso, l'altro un po' meno.
GdC
Non sono affatto pochi i cristiani del Free Patriotic Movement, i seguaci del grande generale Michel Aoun – il De Gaulle del Libano – che protestano in queste ore a fianco di Hezbollah. E soprattutto non sono filo-islamici, non c’entrano nulla con la Siria, l’Iran o Belzebù vari. Sono libanesi e patrioti.
GdC
Quello che mi fa senso non è certo che Pecoraio Scanio sia siato chiamato da Pannella a codirigere il Partito Radicale Transnazionale: si tratta di due personaggi omologhi (soprattutto omo). E' piuttosto la presenza nel consiglio direttivo del PRT di Jas Gawronski, libero muratore va bene, ma nella mia mente pur sempre il figlio della sorella del beato Piergiorgio Frassati, e colui che pranzava amabilmente con il povero Giovanni Paolo II.
«Intelligent, honest and willing to speak out in a country where many stick to omertà, the mafia's code of silence, Mr. Rossi sounds too good to be true». Questa è solo una delle perle di comicità della pagina che l'ultimo Economist dedica a Guido Rossi, proconsole in Italia di Sua Maestà.
Panorama: intervista allo stimato Cesare Cavalleri sulla censura e sul presunto indice dei libri proibiti. Sciocchezze dice Cavalleri. Ed è vero: purtroppo sull'ultimo numero di Fogli, piccola rivista per famiglie edita dall'Ares, si trova una recensione zuccherina di un'operetta di Tommaso Landolfi, tra i più blasfemi e inquietanti narratori del novecento italiano (l'Abbè di San Satiro, editore ed estimatore di Landolfi, delibava in particolar modo un passo del romanzetto Le due Zittelle, dove una scimmia si ciba di ostie consacrate e celebra la comunione).
GdC
C’è anche il prete campione di wrestling, che tempo fa celebrava mascherato.
Tutto si può dire, non che ai seminaristi di oggi manchino modelli a cui ispirarsi.
GdC
Luigi,
per fortuna è arrivato al posto di un vecchio oscurantista come il cardinale Castrillon Hoyos uno che sa guardare avanti, come il Cardinale Claudio Hummes.
Solo, la sua apertura ai preti sposati mi sembra ancora un po’ timida. E poi, a parte gli uxorati, ci sono tanti altri modelli sacerdotali che Hummes potrebbe e dovrebbe rilanciare.
Per esempio quello di padre Bob, l'inarrivabile prete ska di una diocesi della Pennsylvania.
Dai Hummes, facce sogna'.
GdC