La redenzione attraverso il peccato. E’ il saggio del 1937 con cui Gershom Scholem rompe il tabù, e butta sul piatto le figure di Sabbatai Zevi e Jacob Frank, i due messia apostati. Facendo trapelare la sua sintonia con il movimento sabbataiano “moderato”, quello in grado di preservare un impianto compiutamente esoterico.
Il vecchio Gershom è stato uno dei padri culturali dell’Israele moderno. “The instincts of the anarchy and lawlessness lie deeply buried in every human soul” può essere considerata la sua firma.
Un po' dovrebbe far riflettere.
GdC