lunedì, 23 luglio 2007

Foglio e porneia

Grazie a Zaccheo, trovo questo post di Carlo Gambescia su Ferrara straussiano e Cicciolina che condivido abbastanza e segnalo.

Con una postilla banale, fatta in spirito di carità, rivolta ai tanti amici di Cielle: che, ahimé, scambiano la porneia del Foglio come un vezzo anti-moralistico e anti-borghese, il quale fa risuonare in loro corde sensibili (il cristianesimo non è una morale, un codice di buona educazione, ma un incontro, un avvenimento, ecc.).

Mentre è invece tutt'altra roba.

Scivolone che si è già ripetuto un'infinità di volte in passato, con il pedofilo sadico Pasolini, con il pederasta "mistico" Testori, con i Coulianu e gli Eliade della Jaca Book e tutti i liquami che codesta casa editrice ha acriticamente diffuso... ma che stavolta presenta pericoli ben maggiori, da un punto di vista culturale.

Vano prendersela con la sinistra ecclesiale, se le contro-proposte sono poi Il Foglio e Magdi Allam.

Siamo al solito, immortale giochino degli errori contrapposti.

GdC

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Commenti
#1   24 Luglio 2007 - 09:53
 
... E io condivido la postilla.
Un amichevole saluto,
Carlo
utente anonimo

#2   24 Luglio 2007 - 23:07
 
Mi permetto di dire che c'è molta differenza tra questo attuale "feeling" tra ALCUNI ciellini (io sono di CL e sono lontano mille miglia dalle posizioni neocon dei vari Ferrara e Allam, che ritengo siano delle sirene e neanche tanto attraenti) ed il Foglio e la capacità del carisma di Giussani di prendere da tutto e tutti ciò che è buono e vero, che 37 anni fa mi conquistò. Quello che noto di cambiato (ma nelle persone, non nel carisma che come tutti i carismi all'interno della Chiesa rimane immutato) è , quello che diceva la nota di redazione di questo sito : http://www.jerusalem-holy-land.org/index.htm :

"E' venuta a mancare, come avrebbe detto don Giussani, la libertà di giudizio, soppiantata dal pregiudizio politicante."

Con sincero affetto e stima.

Corrado
utente anonimo

#3   25 Luglio 2007 - 15:03
 
Giusta e doverosa la precisazione degli “alcuni”. La critica era davvero rivolta in spirito di carità, perché il problema è come dici tu quello della “libertà di giudizio”, o ancora meglio, secondo me, quello di una capacità di vero e profondo discernimento culturale.
E questo è un problema che tocca tutta la Chiesa, la quale proprio sul piano culturale - e sottolineo culturale: non spirituale né teologico, dove ha subito sì devastazioni, ma in “alto loco” ha saputo conservare intatto e vivo il depositum – vive un passaggio di grandissimo disorientamento, vulnerabilità, a volte delirio (in senso etimologico).
GdC
utente anonimo

#4   25 Luglio 2007 - 17:57
 
Buongiorno. Se mi è permesso, questi discorsi suscitano in me un forte interesse. Anch'io sono un estimatore del compianto don Giussani, ma nello stesso tempo mi ritrovo ipersensibile rispetto agli usi e costumi di tanti (alcuni?) suoi seguaci, tanto che da tempo mi chiedo se codesti usi e costumi derivano (e come? e da quali aspetti in particolare?) dall'insegnamento del Fondatore o sono il frutto di un autonomo e successivo sviluppo. Lo stimato GdC, forse, mi può essere d'aiuto in questa mia riflessione (peccato per quel giudizio su Testori, da me particolarmente amato). Ovviamente in totale spirito di carità, senza il quale non si va lontano. Grazie e saluti a tutti, anche al saggio Corrado.
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#5   26 Luglio 2007 - 01:10
 
Sì , anch'io credo che vi sia un doppio aspetto : da una parte questo "passaggio di grandissimo disorientamento, vulnerabilità, a volte delirio (Curiosità : che etimologia ha la parola delirio ? scusami , ma sono inesperto ;-) " , però dall'altro la certezza che "Il Cuore Immacolato di Maria vincerà!"

Un'altra cosa anche per rispondere al gentilissimo laparola : l'attuale arroccamento sulle proprie posizioni può diventare il classico impazzimento della verità in errore. Ricordo una volta Giussani aver detto ad un raduno : "Anche se un domani si scoprisse che io avessi commesso chissà quali crimini , vogliate comunque ricordarmi per l'amore (o la tensione, non ricordo) che ho avuto per l'Ideale". Ed una volta era venuto nella mia città ed una signora gli aveva chiesto come facesse a dire cose così coinvolgenti , e lui rispose che prendeva un po' da tutti quelli che incontrava ed alla fine metteva insieme (penso intendesse le cose buone naturalmente).
Ho fatto questi due esempi per dire che il santo (come credo essere Giussani) non è la persona che non sbaglia , ma è prima di tutto una persona che ama Gesù. Se un domani altre persona, magari santi a loro volta , criticassero a buona ragione alcune posizioni particolari , storiche di Giussani, sono sicuro che lui non avrebbe niente da ridire, perchè prima di tutto per lui era importante dare Gloria a Dio e non "salvaguardare" la propria posizione personale. Personalmente apprezzo moltissimo la capacità di mettersi in discussione di cui attualmente un po' tutti (chi più chi meno) siamo carenti. No ora si sta ricreando il muro contro muro, il "noi e loro" , "l'asse del bene e quello del male" , che mi ricorda così da vicino i miei anni di liceo ed università. Ma noi cattolici abbiamo la responsabilità di essere il sale della terra (mi vengono i brividi a pensarci pensando a come sono insipido io per primo) e saremo giudicati più duramente degli altri per la nostra ingratitudine. Altro che "scontro di civiltà" ! Questo è un alibi (anch'io lo voglio dire con spirito di carità come il carissimo GdC che ringrazio di cuore) . Siamo noi i primi ad ammazzare Cristo nel nostro cuore !
Invece di fare i vari "day per la difesa di..." avessimo uno spirito di servizio come lo aveva Giussani. Cristo dice : "Il Figlio dell'Uomo è venuto non per essere servito, ma per servire". No, oggi i vari don Santoro e padre Bossi non sono percepiti come amanti di Cristo ed al servizio dell'uomo concreto, così come è, ma come "avanposti dell'Occidente giudaico-cristiano" (sì vabbè...). E così succede che mentre i vari Betulla si preparano ad affrontare il "nemico dall'Oriente" alle loro spalle ad Occidente ogni anno le sette nordamericane definite ,dal Papa mi pare, lupi famelici si mangiano milioni di cattolici. Milioni di cattolici che non prendono più l'Eucaristia ! Questo non succede ai cristiani in terra musulmana : i loro problemi sono ora grazie all'evangelical president Bush . Come diceva GdC manca la capacità di discernimento, ma io aggiungerei , la capacità di vedere , di ascoltare , di ragionare e di messa in discussione . Ma francamente ahimè non succede solo in CL. E' un periodaccio generale. Preghiera fratelli, tanta tantissima preghiera. Umiltà e perdono vicendevole anche verso noi stessi. E sequela a questo santo Papa che grazie a Dio ci è stato donato. E' lui attualmente il mio punto di riferimento. E se lo seguo è grazie a don Giussani.

Corrado
utente anonimo

#6   26 Luglio 2007 - 12:46
 
Caro Corrado, non c'è che dire: "preghiera, umiltà e perdono"! E' un richiamo importante. Forse il più importante. Per tante altre cose che scrivi, mi chiedo se prima o poi ti arriverà una fatwa (de noantri)!! Ma confido veramente di no. Buona giornata.
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#7   26 Luglio 2007 - 13:13
 
Chiedo scusa. Circa il senso etimologico della parola "delirio", mi pare che sia più o meno quello di "deviazione rispetto al retto solco", in riferimento all'aratura dei campi, quindi, più semplicemente, "deviazione dalla retta via". Saluti.
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