lunedì, 14 gennaio 2008

Borghezio e l'Arcangelo

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Buona carta, bell’impaginazione, foliazione generosa, insomma ben confezionata, ha come titolo Idee per l’Europa dei Popoli. E’ la nuova rivista della Fondazione presieduta presieduta dall’On. Mauro Borghezio, che firma anche il secondo pezzo di apertura, “Identità e tradizione, punti di riferimento per la causa dei popoli”.
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“L’idea di Europa che portiamo nella mente e nel cuore è anzitutto il portato di una storia e di valori ben radicati nei nostri popoli. E’ l’Europa delle cattedrali, che con il loro simbolismo esprimono il senso profondo della nostra civiltà…” scrive Borgh. “Oggi l’UE rappresenta un’istituzione estranea e, per molti versi, contrapposta al sentire dei popoli…”. Giusto. “Il superpotere monetario, che viene esercitato nella più assoluta mancanza di trasparenza e di legittimazione popolare dalla BCE… riduce il ‘civis europaeus’ ad un ruolo non più dignitoso di quello di un paria”. Infatti. “Solo Papa Ratzinger – vero Capo spirituale di questa Europa senza idee e senza ideali – ha indicato, come un profeta visionario, la via da seguire…”. Wxre si sente toccato nel vivo. “Intendiamo, dunque, svolgere in questa sede un’analisi delle possibilità che, a nostro parere, sussistono anche in questi tempi di Kali-Yuga, di far riappropriare l’Europa dei suoi valori di sempre…”. “Come ci indica uno dei maestri citati, J.J. Bachofen…”.  “La causa dei popoli che si è sempre espressa in contesti apparentemente diversi e ha avuto per protagonisti figure eccezionali… da De Valera a Bossi…”. Wxre deglutisce. “Per quanto ci riguarda, non esitiamo ad affidare il nostro umile lavoro di ‘guardie’ metapolitiche alla protezione dell’Arcangelo Michele”. Ecco.
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Il quale Michele lo immaginiamo solo un po’ seccato nel leggere, poco oltre, la segnalazione de Il demiurgo e altri saggi di René Guénon (Adelphi, pp. 313, euro 14), l’amarezza di tal Lorenzo Sartorio, per il quale “la tradizione dei falò è sicuramente di origine celtica, oscurata come sempre dalla religione cristiana”, le due pagine dedicate al surrealista belga Mark Eemans, principe dell’idealismo magico, le riflessioni del prezzemolino e storico della massoneria Aldo Mola, la sobria apologia della naturopatia. Ma gli passerà...
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Commenti
#1   14 Gennaio 2008 - 14:43
 
Borghezio? Proprio quel Borghezio?
Sta scritto: «...neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi» (Ef 5,3)
utente anonimo

#2   14 Gennaio 2008 - 19:04
 
Il tutto sta in quel "da De Valera a Bossi", che sia stata una parabola non ci piove, quale ne fosse il verso... deglutisco anch'io.

Confido in S. Michele.

A rileggervi.
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#3   14 Gennaio 2008 - 20:12
 
E chi la ferma piu', la saliva?
utente anonimo

#4   14 Gennaio 2008 - 21:59
 
Una mala genia di IMPOSTORI, un paio di fondazioni, i soliti concetti sbilenchi e tanti, troppi gonzi.

Sancte Michael archangele, defende nos in proelio.
utente anonimo

#5   16 Gennaio 2008 - 11:17
 
Bellissimo post.
Condivido tutto, per quel che vale il mio parere. Il solo appunto che vorrei fare riguarda Guénon, che può solo rivoltarsi nella tomba, sentendosi chiamato in causa da Borghezio. Lo stesso Papa, del resto, oltre che dal Borghezio medesimo, è stato adottato a bandiera da Ferrara.
Infine, Guénon ha scritto cose notevoli sull'arcangelo Michele.

P.S.. Andrea di "Italiani per Ron Paul" m'ha detto che il [da me] compianto Giovanni da Rho ora fa parte di codesto 'wXre'. Se è così, Ipo si permette di abbracciarlo con vivo affetto virtuale.
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#6   17 Gennaio 2008 - 21:39
 
Lo faremmo volentieri, ma Giovanni da Rho non abita qui
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