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Già un Ordine che organizza un convegno su Karl Rahner come questo, o diffonde sul teologo gesuita materiale come questo, si capisce che un po’ speciale lo è.
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Se si pensa poi che è nato ufficialmente nel 1990, ha ottenuto il Decretum Laudis nel 1998, e dopo soli 15 anni di vita, al 31 dicembre 2005, contava 36 case in 11 Paesi (Australia, Austria, Benin, Brasile, Inghilterra, Francia, Italia, Kazakhstan, Nigeria, Filippine e Stati Uniti) e 280 membri, 88 dei quali sacerdoti, senza contare le suore...

...e i laici della Missione dell’Immacolata Mediatrice, il movimento ecclesiale legato all’Ordine, ecco, si può capire che il fenomeno è simile a quello dell’IVE, L’Istituto del Verbo Incarnato, di cui parlavamo qui.
Si tratta dei Francescani dell’Immacolata, nati da una costola dei Francescani Conventuali, riprendendo la spiritualità e l’anelito apostolico di San Massimiliano Maria Kolbe (da non confondere con i Francescani del Rinnovamento, però).
Cito da una loro pagina:
“Il carisma della nostra forma di vita si esprime attraverso la Traccia Mariana di Vita Francescana, che ripropone alla luce dell’Immacolata la più autentica vita francescana di preghiera, povertà, penitenza, carità, evangelizzazione.
La caratteristica più essenziale del nostro carisma francescano è la dimensione mariana suggellata da un nuovo voto, il voto mariano della totale consacrazione all’Immacolata….
I Francescani dell’Immacolata si servono di ogni mezzo di apostolato: da quelli più spiccioli come la Medaglia Miracolosa fino a quelli più sofisticati come i mass-media: radio, stampa, televisione, internet”.
E a proposito di internet, qui e qui ci sono due piccole prove del loro impegno.

Giovani e tosti, in rapida crescita mentre i fratelli maggiori conventuali languono drammaticamente, rigorosi nella dottrina (del resto, non è l’Immacolata la vera nemica di tutti gli eresiarchi?) celebrano preferibilmente con il rito di San Pio V. E sono a tutti gli effetti un frutto del Concilio Vaticano II.
Non solo, sono anche un frutto della Chiesa italiana, essendo il loro fondatore il fiumano padre Stefano Maria Manelli (e in Italia sono presenti qui).
Qualcuno ne era stato informato dai nostri vaticanisti?
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