mercoledì, 11 giugno 2008

Rome sweet home

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C’è poco da fare, gli amerikani in queste cose sono avanti.  Dare un’occhiata al sito Catholics come home (play intro), un apostolato online per il ritorno all’ovile di coloro che hanno lasciato de jure o de facto il cattolicesimo.

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E dare un’occhiata ai video che hanno prodotto. Per esempio, come dire in 2 minuti esatti cos’è la Chiesa Cattolica. E perché vale la pena riscoprirla.

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Non male.

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Commenti
#1   11 Giugno 2008 - 20:05
 
Eh sì, sempre avanti nel bene e nel male. Questa volta nel bene.
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#2   11 Giugno 2008 - 20:27
 
come in tutte le realtà tendenzialmente folli, oltre alla follia nel male c'è anche quella nel bene
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#3   12 Giugno 2008 - 14:08
 
Val la pena ogni tanto essere geopoliticamente ecumenici.
Faber, non so se ti ricordi un vecchio surreale film di Aki Kaurismaki, "Leningrad cowboys go America". Qui c'è un esempio di diplomazia messa in atto dagli stessi Leningrad Cowboys, finlandesi, tra le due superpotenze. Con la banda ufficiale dell'ex Armata Rossa...
http://it.youtube.com/watch?v=0lNFRLrP014
Merita
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#4   12 Giugno 2008 - 21:48
 
Straordinari. Vedo di procurarmi il film...
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#5   14 Giugno 2008 - 09:05
 
Maranatha, vieni Signore Gesù!
L'approvazione degli Statuti nelle forme e nei modi liturgici come abbiamo appena avuto modo di vedere sta a significare che la Chiesa di Roma he rinnegato se stessa ma, nel rinnegare se stessa, ha rinnegato il Suo Signore.
Aspettiamo di leggere gli statuti in versione integrale, ma possiamo dichiarare in fede e coscienza che in primis sono stati traditi tutti i Credenti cattolici che hanno custodito fino ad oggi la loro Tradizione e la loro identità e vedevano nel Papa, in tanti suoi gesti e insegnamenti il loro Faro, la loro Guida, Pietro che li confermava nella Fede. Legittimare la Liturgia Neocatecumenale significa aver lettimato un'altra Chiesa, nella quale nolti credenti non si possono riconoscere e della quale molti altri diventeranno i seguaci, subendo la 'mutazione genetica' della loro spiritualità.
Uno di noi ha scritto: "Francamente non sono addolorato per me ma per il futuro della stessa Chiesa, incapace di testimoniare attraverso la Verità della Liturgia. Per me, scrivere ciò tempo addietro sarebbe stato bestemmiare, oggi non lo sento più tale. I tempi stanno cambiando e forse l'abominio della desolazione si sta avvicinando. Visto con gli occhi di oggi il Motu Proprio appare sempre di più come uno zuccherino, ma credo che il Signore si sia costruito la Sua fortezza all'interno della Chiesa."
La tristezza non è per l'approvazione in sé, ma per la Chiesa di Roma che rinnega se stessa (lettera di Arinze e altro ancora). A questo punto non sappiamo se volente o nolente, data la situazione di vera anarchica schizofrenia che sta invadendo con crescendo impensabile la nostra Chiesa... Ma è ancora e sempre la nostra Chiesa?
Forse è la Chiesa nata dal Concilio Vaticano II, ma in coscienza non ci sembra più la nostra.
L'anomalia è ancora più forte.
Risulta che durante la cerimonia, il Cardinale ha lasciato tre orientamenti particolari ai membri delle comunità neocatecumenali:
1) obbedienza ai Vescovi,
2) riconoscimento del ruolo del presbitero e
3) fedeltà ai testi liturgici della Chiesa.
Questo avvalora tutte le nostre critiche su questi aspetti, e forse cambia un po' la prospettiva della ventilata approvazione 'senza condizioni'. Bisogna vedere se questo è solo nelle parole del cardinale o sta scritto da qualche parte...
Prima di dire altro dobbiamo ancora riflettere, pregare, discernere; ma di sicuro da questo momento nulla sarà più come prima. L'unica cosa di cui siamo certi è la consapevolezza di quello che abbiamo ricevuto e il desiderio di custodirlo, con l'aiuto del Padrone della Messe. Maranatha!
http://neocatecumenali.blogspot.com/
utente anonimo

#6   17 Giugno 2008 - 21:16
 
Oh che bello!!!
mi hai fatto venire in mente un modo di far testimonianza virtuale... posso riprendere uno spunto simile??? :-)))

Brezza :)
utente anonimo

Commenti