Caro Guido,
ieri sera Fo in tv. Ma il Duomo di Modena che c'entrava? Poco. Due ore e più di monologo (con pezzi anche riscaldati) per la solita lezione di storia vista come scontro dei ricchi contro i poveri. Storia a fumetti: ha utilizzato più i suoi disegni che non i documenti, altrimenti il ragionamento non chiudeva come lui voleva. Che è come spiegare gli eventi con le illustrazioni della Domenica del Corriere.
Fin qui siamo nel pittoresco. Stanche invece mi sono sembrate le sue trovate per dare attualità. Faceva i paralleli con l’oggi. E con chi? il berlusca. Ovvero con un fatto politico piccino, ormai già passato ai suoi ultimi colpi di coda. Comunque, ognuno scelga i suoi avversari.
Quando si è messo a fare esegesi biblica ha mostrato tutti i suoi limiti. Adamo ed Eva avrebbero preferito consapevolmente la conoscenza alla vita eterna, discetta lui. Ma si può ridurre così la profondità del Genesi? Ci è o ci fa? Che poi la citazione completa è la “conoscenza del bene e del male”, ovvero che l’uomo e la donna non hanno l’arbitrio di ciò che è bene e di ciò che è male. Perché creature, in quanto fatti da Altro. E invece hanno pensato di essere assolute. Hanno negato un fatto, l’essere sempre relazione. Ma forse Fo pensa di essersi fatto da solo, davanti e anche didietro.
Hai notato che ha presentato il Dio dell’Antico Testamento come iracondo e pure pasticcione. Invece con Gesù (quello ovviamente partorito dalla sua fantasia) si è anche commosso. Caro Guido da Cocconato, qui puzza di Marcione. La solita eresia che oppone antico e nuovo testamento, il dio creatore minore e il dio dell’amore.
Il Duomo di Modena è proprio bello. Poteva partire da quello che voleva, dietro qualcosa avrebbe trovato talmente è ricco. Mi è piaciuto quando ha fatto notare il parallelo tra l’arca di Noè e la città di Modena. Quello è stato proprio bello.
Sai cosa? Lui ha fatto lo spettacolo e noi stiamo qui a fargli le pulci. Intanto lui lo ha fatto. Perlomeno una lezione di metodo. Tu l’hai fatta una cosa così? Io no. Ancora.
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