Caro Luigi,
sarà un segno dei tempi, ma la stampa ci riporta a parlare dei Legionari di Cristo. Oggi Dagospia rilancia una notiziola curiosa uscita sull'ultimo numero di Economy, ovvero che Tronchetti Provera starebbe trattando per la vendita delle attività di Tim in Sudamerica nientemeno che con Carlos Slim, il magnate messicano considerato l'uomo più ricco dell'America Latina.
Padrone di Telmex, la principale compagnia telefonica del Messico, e con un impero economico che solo en la tierra del los aztecas ha una capitalizzazione pari al 40% del valore della borsa nazionale, Slim è una sorta di self-made man: 64 anni, di origini libanesi (come molti imprenditori di successo in quel paese) è partito dal negozio lasciatogli in eredità dal padre e si è costruito, nei decenni, una fortuna colossale.
Slim, però, ha nel suo curriculum anche una particolarità "ecclesiale", che Economy non rilevava. Quando non era nessuno, ma solo un vispo studente di ingegneria a Città del Messico, il futuro tycoon conobbe e rimase affascinato da un altro messicano sconosciuto e carismatico: Padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo. Costui è stato, in un certo senso, il mallevadore spirituale del giovane Slim, tanto che oltre a celebrarne il matrimonio, è rimasto negli anni un punto di riferimento fisso per la sua famiglia.
Insomma, visto che si parlava del peso dei Legionari di Cristo nel mondo delle (tele)comunicazioni, hai qui un esempio concreto di quello che ti dicevo. Esempio a cui se ne potrebbero aggiungere diversi altri, come il legame che unisce i Legionari a Emilio Azcárraga Jean, il patron di Televisa, forse il network televiso più importante dell'America Latina...ma questa è già un'altra storia, e vediamo se la stampa ci suggerirà di parlarne.
GdC