Caro Guido,
dopo tanto ho finito di leggere Kim di Kipling. E' un libro iniziatico. Un ragazzino corre avanti e indietro per l'India, imparando a vivere al seguito di una lama che cerca di affrancarsi dalla Ruota delle Cose e di un mercante di cavalli, spia al soldo degli inglesi nel Grande Gioco.
Proprio questa settimana, nella sua bustina, Eco cita il libro di Peter Hopkirk "Il Grande Gioco" 624 pagine da pagare interamente a adelphi. E' un po' che lo osservo sugli scaffali ma adesso, quasi quasi lo prendo.
Il Grande Gioco è quella guerra antica per la conquista del Cuore del Mondo. E' quel pezzo di terra che va dalla Mesopotamia all'India. Si dice che chi lo conquisterà dominerà il mondo. Diceria che infarcisce libretti cialtroneschi per apprendisti stregoni come anche accademici manuali di geopolitica. In ogni caso è evidente che molti ci credono. Il Grande Gioco è "così vasto che se ne vede solo un po' per volta", "giorno e notte mai non cessa" dice Kipling, e poi "Il Grande Gioco è concluso quando sono morti tutti. Non prima". E' sempre meglio non credere a quanto dice un suddito di sua maestà la regina, ma non tenerne conto sarebbe da stupidi.
Il libro è ricco di riflessioni importanti (Romano Guardini lo cita con benevolenza). Ti accenno solo questa. Le spie nel libro si muovono come etnologi, sociologi etc. Insomma già da allora, gli etnologi non si muovono mai a caso. E hai mai fatto caso ai documentari della Bbc comprati a kilo da Quark & c.? Per un ora e mezza ti fanno vedere la vita sociale delle termiti tropicali, poi negli ultimi 10 minuti vedi le ruspe dell'uomo cattivo che ne distrugge i nidi, la deforestazione, gli orti che avanzano, magari pure le case. Così solitamente la voce fuori campo conclude che se non si riducono tutte queste persone in eccedenza ,quello potrebbe essere l'ultimo documentario sulle termiti. Insomma se un etnologo o affini ti vuole entrare in casa, spranga la porta.
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