mercoledì, 20 ottobre 2004

Emilia tra Dio, politica e rock

Caro Luigi,

 

puntata di 8 e mezzo ieri sera su "Quel gran pezzo dell'Emilia", l'ultimo libro di Edmondo Berselli dedicato ai vizi e alle virtù dell'Emilia-Romagna. Una delusione. Il tema era infatti curioso e si prestava ad un sapido approfondimento delle singolarità politico-cultural-religiose della regione, mentre poi è scivolato in un noioso e confusionario battibecco sulle elezioni comunali di Bologna.

 

Un esempio di come sarebbe potuta andare la puntata. C'era in collegamento da Milano Caterina Caselli, che ha detto di essere originaria di Sassuolo. Bene, qualcuno avrebbe potuto chiedersi come mai in un paese tipo Sassuolo, che avrà all'incirca 30.000 abitanti, abbiano avuto i natali oltre a cantanti di rilievo nazionale come la Caselli, Nek e Pierangelo Bertoli, "star" della Chiesa cattolica come il Vicario di Sua Santità Card. Cammillo Ruini e Vittorio Messori, spesso definito il giornalista cattolico più famoso nel mondo.

 

O messa in altro modo. Qualcuno avrebbe potuto chiedersi come mai il presidente uscente della Commissione Europea (una delle più alte cariche politiche del pianeta), il cattolico Romano Prodi, il già citato Card. Camillo Ruini, i commentatori di cose ecclesiali sul più prestigioso quotidiano nazionale, Vittorio Messori e Alberto Melloni, il leader storico della DC di sinistra, Giuseppe Dossetti, e il suo leader attuale, Pierluigi Castagnetti, i due rocker più famosi d'Italia, Zucchero e Ligabue (più Iva Zanicchi e, appena un po' più in là verso il modenese, Vasco Rossi e Luciano Pavarotti), due tra i personaggi letterari italiani più noti all'estero, Don Camillo e Peppone, uno degli scrittori "maledetti" e tormentati dal "sacro" oggi più apprezzati, Pier Vittorio Tondelli, ecc. siano tutti nati in quel fazzoletto di terra che è la diocesi di Reggio Emilia. E stesso discorso si sarebbe potuto fare per Bologna, Parma o Piacenza.

 

Comunque, ho preso anch'io come tanti telespettatori quel poco che passava il convento di Ferrara (Giuliano, non la città emiliana).

 

Un caro saluto, Luigi, anche perché non so se riuscirò a scriverti nei prossimi giorni.

 

GdC

 

PS= Ultima nota di colore catodico. A Porta a Porta di ieri sera (sugli omicidi delle Bestie di Satana) Cecilia Gatto Trocchi sembrava facesse il possibile per rendersi odiosa, rimbeccando in modo petulante un po' tutti, da Padre Gabriele Amorth a Bruno Vespa ad alcuni dei genitori delle vittime. Sostenendo tra l'altro - lei cattolica - di non credere alla possibilità di una possessione demoniaca. Un comportamento un tantino alterato, con affermazioni che non le avevo mai sentito fare. Ma che mi hanno suscitato alla fine un senso di pietas, quando mi sono ricordato che la stessa Gatto Trocchi ha perso recentemente un figlio, mi pare in un incidente stradale.

Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)

Commenti
#1   23 Ottobre 2004 - 18:46
 
La Trocchi è letteralmente insopportabile. E la trovo anche tanto oca quanto insapiens.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paolo-di-Lautreamont

#2   20 Agosto 2005 - 18:35
 
la gatto trocchi si è suicidata quest'anno, dopo un periodo di inimmaginabile sofferenza dovuta alla morte del figlio. meditate e pentitevi
utente anonimo

Commenti