Caro Luigi,
sfoglio il numero di ottobre della rivista Rinnovamento nello Spirito, do un’occhiata alle ultime notizie pubblicate sul sito del movimento e mi viene da sorridere. Ma in senso positivo, intendiamoci. Trovo infatti uno a fianco all’altro nomi che la bassa logica delle divisioni ecclesiali non concepirebbe mai appaiati. Non so, trovo il nome di Alessandra Nucci, cattolica bolognese dura e pura (la bassa logica delle etichettature ecclesiali direbbe di “destra”), vicina ad Alleanza Cattolica, impegnata in modo battagliero sui temi della bioetica e dell’ecologia, assieme al nome di mons. Carlo Rocchetta, teologo della “tenerezza”, docente allo Studio Teologico di Assisi e noto per il suo ecologismo hard. Vedo il nome di mons. Alessandro Plotti, vescovo di Pisa, diciamo non proprio un Caffarra in quanto a orientamento ecclesial-politico, e quello di Donna Alessandra Borghese, buona, bella e dolce, ma non proprio simpatetica con il cattolicesimo progressista. E constato, sfogliando altro materiale che ho fra le mani, nomi di gesuiti inquieti entrati nell’orbita del Rinnovamento già negli anni ’70, di francescani dall’anelito ecumumenico assai spinto, di ex membri dell’azione cattolica, assieme a quelli di militanti laici che uno direbbe più vicini alle posizioni di Roberto de Mattei (il presidente del Centro Lepanto) che di padre Raniero Cantalamessa. Tutti, comunque, fervorosi, araldi della Nuova Evangelizzazione e fedeli al Papa.
Insomma, verrebbe da dire che, capaci come lo Spirito Santo di tenere assieme una coalizione e di fare una politica di centro, non ce ne sono molti in giro.
Trepidanti saluti (in attesa della festa di domenica, naturalmente)
GdC