Caro Luigi,
tu che ben mi conosci, sai che cincischiare con il coltello i lembi della ferita aperta o sparare con il fucile a pompa sulla Croce Rossa che passa non è esattamente ciò che più mi piace fare. Soprattutto se la piaga e la Croce Rossa in questione sono l’amatissima Compagnia di Gesù, la cui situazione in un figlio della Chiesa non può che suscitare una profonda pietas, oltre a un sentimento vischioso e amarissimo, tipo quello delle olive selvatiche staccate dall’albero e masticate per bene (mai provato?).
E’ con spirito meramente documentario, quindi, che ti segnalo questa pagina uscita a latere della morte di p. Cyril Barrett SJ. Lo faccio perché mi sembra comunque utile avere un’idea realistica di quello che passa o è passato fra i membri della gloriosa Societas Jesu, soprattutto all’estero. In Italia, infatti, per forza di cose (vaticane) il tenore del dissenso e dello sbandamento è sempre stato più contenuto. E di molte cose, noi lettori italici della Civiltà Cattolica o tutt’al più di Aggionarmenti Sociali, spesso manco ci siamo accorti.
Tra l’altro, sul senso e le cause della sconcertante parabola novecentesca dell’ordine fondato da S. Ignazio sarà bene, in un futuro prossimo, provare a ragionarci un po’ insieme. Perché trattasi di una vicenda di capitale importanza per la Chiesa tutta e niente affatto facile da decifrare nei suoi arcana.
Ciao
GdC