lunedì, 29 novembre 2004

Gesuitika

Caro Luigi,

 

tu che ben mi conosci, sai che cincischiare con il coltello i lembi della ferita aperta o sparare con il fucile a pompa sulla Croce Rossa che passa non è esattamente ciò che più mi piace fare. Soprattutto se la piaga e la Croce Rossa in questione sono l’amatissima Compagnia di Gesù, la cui situazione in un figlio della Chiesa non può che suscitare una profonda pietas, oltre a un sentimento vischioso e amarissimo, tipo quello delle olive selvatiche staccate dallalbero e masticate per bene (mai provato?).

 

E con spirito meramente documentario, quindi, che ti segnalo questa pagina uscita a latere della morte di p. Cyril Barrett SJ. Lo faccio perché mi sembra comunque utile avere unidea realistica di quello che passa o è passato fra i membri della gloriosa Societas Jesu, soprattutto allestero. In Italia, infatti, per forza di cose (vaticane) il tenore del dissenso e dello sbandamento è sempre stato più contenuto. E di molte cose, noi lettori italici della Civiltà Cattolica o tuttal più di Aggionarmenti Sociali, spesso manco ci siamo accorti.

 

Tra laltro, sul senso e le cause della sconcertante parabola novecentesca dellordine fondato da S. Ignazio sarà bene, in un futuro prossimo, provare a ragionarci un po insieme. Perché trattasi di una vicenda di capitale importanza per la Chiesa tutta e niente affatto facile da decifrare nei suoi arcana.

 

Ciao

 

GdC

Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)

Commenti
#1   30 Novembre 2004 - 01:00
 
Apprendo solo ora tanti particolari sulla vita (e la morte) di Cyrill Barrett. Io lo conoscevo per un ottimo libro su Wittgenstein e la credenza religiosa.
La dichiarazione sull'attentato al Papa è a dir poco sconcertante. Spero sia stato un malinteso. RIP
utente anonimo

#2   30 Novembre 2004 - 21:07
 
In tema.
Che ne dite di un tale Duquesne. Ho trovato un suo libro su una bancarella dell'usato. Dalle prime pagine (della serie: Cristo si, Chiesa no) si arguiscono due obiettivi polemici, che avrebbero inquinato il cristianesimo: l'idea di sacrificio e la verginità di Maria.
Per il momento mi sono fermato qui: mi sembra espliciti quanto di implicito vi sia in molto pseudocristianesimo contemporaneo (una - brutta - copia fotostatica sembra lo stefano1 che imperversa nel blog di Magister).
C'è qualcuno che l'ha letto tutto e l'ha criticato da par suo?
E visto che il tale termina con Bonhoeffer, c'è qualcuno che ha commentato - senza adorarlo - il teologo tedesco?
luigipuddu
utente anonimo

Commenti