giovedì, 23 dicembre 2004

(polio) Mielite

Caro Luigi,

 

due sere fa guardavo “Correva l’anno” su Rai 3, puntata sulle BR. Parlando dell’affare Moro, ad un certo punto Andrea Vianello ha chiesto all’intervistato Paolo Mieli: “secondo lei ci sono ancora lati oscuri nella vicenda Moro?”. Risposta di Mieli, perentoria, secca: “no, se non dettagli”.

 

La tua lettera sul “gigante”, citando il novello direttore del Corriere della Sera, per un’associazione di pensieri mi ha suscitato questa riflessione: è pleonastico dire che Mieli torna alla guida del Corsera, Mieli è il Corsera, è l’incarnazione del suo spiritus rector.

 

Militante di Potere Operaio e subito dopo allievo di Renzo de Felice, giornalista con Eugenio Scalfari e subito dopo suo rivale ma allo stesso tempo suo sodale, giustizialista e perdonista nella vicenda di mani di pulite, ebreo non credente ma attento alle ragioni di chi crede, amico di tutti e da tutti “indipendente”, né comunista né anticomunista, di sinistra ma di destra, severo ma conciliante, colto ma popolare, Mieli non è banalmente un cerchiobottista, come si dice. Così come il Corsersa, è l’emblema del giornalismo strumento del Potere (quello vero, quello che Leone XIII nella sua famosa enciclica chiamava inimica vis): il giornalismo che lascia fluire la doxa, la incoraggia, osservandola da una postazione esterna, ineffabile, mentre la orienta pian piano, impercettibilmente. Quel tipo di autorevole informazione al servizio della realtà e del lettore di cui parlava Karl Kraus, quando scriveva:

 

Im Anfang war die Presse

und dann erschien die Welt.

Im eigenen Interesse

hat sie sich uns gesellt.

 

Che tradotto e senza rima suona pressapoco come: In principio era la stampa e poi apparve il mondo. Nel proprio interesse a noi si è accompagnata.

 

Buone cose

 

Guido

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Commenti
#1   23 Dicembre 2004 - 22:22
 
guido, non condivido quello che dici. Per quanto conosco io Mieli (certo non come te) mi è sembrato semplicemente equilibrato fin'ora. Ho seguito spesso suoi interventi, specialmente riguardo fatti storici. Certo il corriere con lui alla guida sarà un giornale moderato. Ma di repubbliche e liberi, sinceramente ne ho le tasche piene.
buon natale,
marco
utente anonimo

#2   24 Dicembre 2004 - 09:38
 
Augurissimi di un felice Natale e di un eccellente 2005 ad entrambi.
In Cristo
Sebastiano Mallia
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#3   24 Dicembre 2004 - 18:38
 
Caro Marco,
capisco cosa vuoi dire. Il punto però è proprio che tra Repubblica e il Corsera non c’è soluzione di continuità… con funzioni e target diversi entrambi svolgono lo stesso lavoro. E, anche se può sembrare inverosimile, per lo stesso committente.
Buon Natale

GdC
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