Caro Luigi,
i tempi, si sa, non sono tra i più facili per i cattolici (fosse solo per Mieli). Me lo confermava stasera anche un amico che chiamerò Lippo, che non legge un giornale, non si lambicca come me o te su questioni di teologia politica, nulla sa dei Sacri Palazzi, ma è preso da problemi, diciamo così, più basilari. Recita il rosario tutti i giorni (+ Messa quotidiana), cammina baldanzoso per le vie del mondo e si chiede come trovare una bella ragazza (Lippo è di gusti un po’ esigenti) tanto avvenente quanto cattolica.
Lì per lì, volevo quasi suggerirgli di chiedere consiglio a Pesce Vivo sulla sua deliziosa rubrica Educazione sentimentale. Poi gli ho consigliato, visto che Lippo parla un inglese perfetto, di chiedere a quei mattacchioni dei cattolici americani, i quali, fedeli al pursuit of happiness della dichiarazione d’indipendenza, le hanno inventate proprio tutte.
Ciao
Guido