Caro Luigi,
un giorno, a mente fredda, sarà bello rileggersi tutte le sparate e le falsità uscite sui giornali riguardo al Papa. Per esempio quelle sul Wojtyla reaganiano, top gun dell’anticomunismo.
A questo proposito te ne segnalo una, forse la più comica che mi sia capitata di leggere in questi giorni. Immaginati la scena: siamo a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Vernon Walters, generale e uomo chiave dei servizi segreti americani per 40 anni, fa la spola tra Washington e il Vaticano per tenere informato Il Sommo Pontefice delle mosse di Solidarnosc e del Partito comunista in Polonia. Gli porta poi le fotografie scattate dal satellite che documentano le manovre militari dell’Unione Sovietica. E gli parla della necessità di piazzare in Europa un bello stock di missili cruise. I capi di stato dell’Europa Occidentale di fronte a questa possibile mossa americana tergiversano, timorosi di irritare l’orco sovietico. Il Papa però, da buon reaganiano, non ha dubbi. Guarda Walters negli occhi e gli fa:“You should do it. They are needed” (i cruise ovviamente). E conficca nell’occhio del polifemo comunista una bella trave arroventata. L’episodio è stato raccontato alcuni giorni fa a Fox News da Jim Nicholson, uomo di fiducia di Bush, knight of malta e ambasciatore USA presso la Santa Sede fino a qualche mese fa.
Probabile, a questo punto, che una volta fatto santo, qualcuno del Pentagono chiederà che S. Giovanni Paolo II sia proclamato protettore dell’US Air Force.
GdC