Caro Luigi,
finito il conclave avrò due paroline da dire agli amici della passeggiata nei giardini vaticani dell’altra sera. Perché tra amici non si fanno certi patti e poi il giorno dopo saluti, chi si è visto si è visto...
L’ultima news che esce dai Sacri Palazzi infatti è questa. Non solo Rivera Carrera è stato snobbato (ahimé), ma anche la candidatura di Ratzinger, tanto pompata dai giornali è un bluff. L’uomo che verrà proposto dal blocco ciellino-opusdeista-legionario-ratzingeriano-conservatore ecc., compatto, è Angelo Scola, che partirebbe con una cinquantina di voti abbastanza sicuri (e sono molti). Candidati di riserva, Ruini e Dias, anche se qui il fronte perde compattezza e subentra una notevole incertezza. La cordata di Sodano, molto minore, composta da latinoamericani e da qualche cardinale vicino a Sepe, porterà il cileno Errazuriz.
Il fronte progressista convergerà quasi certamente su Maradiaga. Tettamanzi pare invece che tornerà a Milano a pascere le sue pecorelle martiniane. Altro bluff infatti, ma questo evidente fin dall’inizio, è che Re abbia lavorato per il Vescovo Dionigi negli ultimi tempi. Anzi...
Occhio al botto, quindi.
Ciao, GdC