giovedì, 21 aprile 2005

La fede del relativismo

Caro Guido, posso pure ripetermi che posso fare l'umanista senza Dio. E quanto sia bella e buona la libertà, l'uguaglianza, l'amicizia, l'autonomia dell'individuo.

Solo che se passa uno che mi dice che a lui non gliene importa niente delle mie considerazioni e che preferirebbe vedermi morto, io non posso dirgli niente. Tutt'al più posso temporeggiare o menarlo per primo.

Ciao, LD

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Commenti
#1   21 Aprile 2005 - 15:44
 
Umanesimo è una parola (cultura) chiave, oggi.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paolo-di-Lautreamont

#2   21 Aprile 2005 - 17:05
 
Sono d'accordo. Mi chiedo se possa stare da sola questa parola. o se vada accompagnata da ateo (delubac), o da cristiano, o che altro? E poi ci sarebbe anche l'umanismo (heidegger).
ld
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#3   23 Aprile 2005 - 14:42
 
Io mi chiedo se l'umano troppo umano non abbia finalmente fatto il proprio tempo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SchwarzWelf

#4   23 Aprile 2005 - 19:13
 
Schwarzwelf, non è che hai un testo sulla gemmazione da consigliare? ne parlavi in un commento parecchio tempo fa.
ld
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#5   25 Aprile 2005 - 17:38
 
già già ricordo. Quelle considerazione le avevo mutuate dalle risposte date dalla commissione di Bioetica presieduta da Evandro Agazzi su identità e statuto dell'embrione umano del 22/6/1996. Si scriveva a p. 16 che: "Gli autori che sostengono l’identità personale dell’embrione dalla fecondazione, fanno notare, contro gli argomenti volti a negare l’individualità dell’embrione, che in natura esistono vari modelli di riproduzione agamica, ma non per questo l’organismo dal quale, per scissione o gemmazione, nascono gli altri organismi viene a perdere la propria identità individuale".

Questo il pimo riferimento che mi passa per la mente, posso documentarmi meglio se occorresse.

P.S. interessantissimo notare come proprio Agazzi abbia rilanciato la questione in questi tempi in senso completamente opposto da quello nel quale l'aveva affrontato in quella commissione. Certo c'è stato uno slittamento accademico a sx.... ma da qui a tanto voltafaccia..

Saluti
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#6   25 Aprile 2005 - 22:56
 
Grazie per la citazione. Se ti capita di trovare un testo interessante soprattutto in relazione alla questione referendaria, sarei grato se tu potessi segnalarlo.

Per Cacciari col suo politeismo spinge la fede a volontà. Poi incanta le platee dicendo che il dio cristiano è volontà potente perché perdente, e in quanto perdente, vincente. La mistica del perdente porta ad attraversare l'iniquità. Servirsi, sfrontatamente, di san Francesco per questo è uno dei suoi incantamenti preferiti, (perché segue l'applauso). Ma ci torneremo.

grazie, saluti ld
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#7   26 Aprile 2005 - 01:15
 
Purtroppo ad ora una bibliografia cartacea che non sia di ordine squisitamente biologico non riesco a trovarla.
Posso rimandare a questo link http://xoomer.virgilio.it/segnideitempi/DOCUMENTAZIONE.html

Un interessante ripresa del tema da parte di mons Sgreccia.
Il documento è piuttosto lungo, consigli di spuntare dal menu modifica la vice trova, inserire "gemmazione" e cominciare da lì la lettura. E' ben documentato.

Cordialità
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#8   26 Aprile 2005 - 09:43
 
grazie. appena posso me lo leggo.
ld
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