sabato, 14 maggio 2005

Bruce & Jesus

Ci aveva già pensato Antonio Spadaro SJ, giovane critico letterario della Civiltà Cattolica, a far notare l’afflato spirituale dell’ultimo Bruce Springsteen (lettore appassionato di Flannery O’Connor).

Il bellissimo testo di Jesus was an only son, nel suo ultimo album Devils & Dust - che sta avendo un buon successo - merita un’altra segnalazione…

Jesus was an only son
As he walked up Calvary Hill
His mother Mary walking beside him
In the path where his blood spilled
Jesus was an only son
In the hills of Nazareth
As he lay reading the Psalms of David
At his mother's feet

A mother prays, “Sleep tight, my child, sleep well
For I'll be at your side
That no shadow, no darkness, no tolling bell,
Shall pierce your dreams this night.”

In the garden at Gethsemane
He prayed for the life he'd never live,
He beseeched his Heavenly Father to remove
The cup of death from his lips

Now there's a loss that can never be replaced,
A destination that can never be reached,
A light you'll never find in another's face,
A sea whose distance cannot be breached

Well Jesus kissed his mother's hands
Whispered, “Mother, still your tears,
For remember the soul of the universe
Willed a world and it appeared”.

 

GdC

Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)

Commenti
#1   14 Maggio 2005 - 14:59
 
vi devo ringraziare. sinceramente. ogni volta che apro questo blog, trovo risposte, collegamenti che in qualche modo riannodano i capi sciolti dei lacci ingarbugliati del mio percorrere quoditiano. Seguendo i vostri fili, trovo risposte, incontro nuovamente persone che avevo perduto nel tempo... e soprattutto, trovo il segno vivido di messaggi che vogliono dirmi qualcosa di importante. Vi ringrazio per esserci. E son felice di avervi incontrato, qualche tempo fa, su un blog per caso...
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#2   14 Maggio 2005 - 22:48
 
troppa grazia... comunque benvenuta nel nostro bar immaginario, dove io e il demiet, invece di chiosare la gazzetta dello sport o di scaldarci sui motivi dell'ennesima sconfitta dell'inter, tra un goccio e l'altro discutiamo appassionatamente di faccende culturali e di fede.
gdc
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#3   15 Maggio 2005 - 11:19
 
allora è giusto il posto mio... detesto il calcio, le futilità del vivere odierno, e sento sempre più prepotente il bisogno di rigore e di fede...
in silenzio, resto in ascolto.
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