giovedì, 26 maggio 2005

Quelli del dispettuccio / updated

Caro Guido,

ho provato a leggere l'appello di Adista:  è per il primato della coscienza "contro il principio d'autorità, contro il nuovo intruppamento dietro il potere che si fa scudo di Dio". Non ho capito dove sia il pericolo per la coscienza; e neppure perché un principio come quello dell'autorità debba per forza entrare in contrasto con la coscienza. Lasciamo poi perdere l'intruppamento... perché certamente sono io a non capire.

Fin qui in negativo, ma il bello viene nella pars costruens. La via è quella della "profezia disarmata, la testimonianza che rifiuta il potere e che allontana da sé la tentazione stessa del potere". Ma di quale potere stanno parlando? Ma questi, che parlano di profezia, sono così ciechi da non vedere quale sia il vero potere oggi in gioco? Che c'è un potere s-catenato sopra la vita che nasce? Che c'è un potere tecnico travestito da pietà?

Mi sta uscendo un tono apocalittico e poco integrato, è vero. Ma mica l'ho tirata fuori io quella della profezia. Io credevo volesse dire far vedere adesso. Credevo che la profezia sapesse smascherare le podestà del mondo che prendono in giro. Macché. Questi all'Adista sono troppo impegnati a fare il solito pigro dispettuccio a Ruini.

ciao ld

 

Aggiornamento ad usum Adistae (che nella loro citazione si sono dimenticati della parte conclusiva):

"Gesù pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre." (Fil. 2, 6-11)

Grazie ad Angelo che ha ricordato il passo intero e a Luigi Puddu che ne fa una sintesi (nei commenti).

Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)

Commenti
#1   26 Maggio 2005 - 19:00
 
La cosa che mi ha più colpito è che hanno censurato la citazione biblica finale. L'hanno lasciata a metà, dimenticandosi la parte meno politically correct.

"Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre." (Fil. 2, 9-11)
utente anonimo

#2   26 Maggio 2005 - 20:25
 
ma e' vero che un tempo in Vaticano era stata vietata la vaccinazione anti-vaiolo?
utente anonimo

#3   26 Maggio 2005 - 20:53
 
...è il primato della coscialunga (Ferilli), di Donna Bonino (che parla a nome di tutte),degli slogan-sparate,delle case farmaceutiche che in nome della scienza Vogliono l'embrione,di Papa Pannella e dei Figli amatissimi, Capezzone e Coscione - il secondo è stato veramente fortunato..co 'sti tempi che corrono...: insomma ognuno può parlare per tutti, meno che le autorità cattoliche. Ma ognuno non è libero di scegliere ciò che più gli corrisponde? Silvia F.
utente anonimo

#4   26 Maggio 2005 - 21:51
 
Ogni atteggiamento "kenotico" che non fa la kenosi di se stesso, finisce per diventare rimozione dell'identità e ideologia dissolvente.
La pietra di paragone (o dello scandalo): quella che ha citato Angelo Bottone.
luigipuddu
utente anonimo

#5   26 Maggio 2005 - 21:56
 
'Mbè, c'è una fifolosa, filolosa, filosofa (?) da G. Ferrara che ha detto che lei non ha il diritto di impedire agli altri di fare quello che vogliono e che per questo voterà 4 sì.

Spero che domani qualcuno arrivi in facoltà, le tolga la cattedra e ai suoi "epperché?" risponda mostrandole i bicipiti voluminosi: "perché mme gira ccosì, che me lo voi impedì? so' libbero sa'?".

Hai visto mai?

;)
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#6   27 Maggio 2005 - 09:23
 
Caro/a Ruby, al programma dell'omone c'è stata un'altra che ha detto: se l'embrione è qualcosa, gli si può fare tutto; se è qualcuno, va trattato come uno che esiste. Nessuno toglierà la cattedra alla filosofa, figurati! Piuttosto so di gruppi che "tolgono" di mano i volantini a chi vuole solo dare un'informazione più completa (vedi Pisa) o che imbrattano chiese con scritte sui muri (a Genova). Ed il peggio a da venì. Per non parlare dei radicali che vorrebbero impedire ai preti di parlare del referendum (i preti devono solo cantar messa, non scostandosi dai riti e cerimoniali). A nessuno che la pensa in maniera diversa dai "4 sì" è permesso dire la propria. Ma non è meglio per tutti avere una visione globale del problema, per poter scegliere meglio? Silvia F.
utente anonimo

#7   27 Maggio 2005 - 13:43
 
UNA DOMANDA DA IGNORANTE: che vuol dire Wxre? Chi sono i due che si scrivono?
utente anonimo

#8   27 Maggio 2005 - 13:56
 
Significa:"Viva Cristo Re."
E i due che scrivono sono i miei cherubini preferiti.

Ruby, giocherellona.
(non mi odiate ld & gdc!)
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#9   27 Maggio 2005 - 17:36
 
ohibò... era una domanda latente che non osavo fare... mi piaceva molto, wXre... indipententemente dal tipo di significato... ora che ne ho la spiegazione, mi piace ancor di più. Abbracci di pace, Ipa
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