venerdì, 15 luglio 2005

Il Papa e i Walser

PAPA: TRA TEDESCO, LIBRI E BIRRA I WALSER L'ASPETTANO /ANSA

   (ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 13 lug - Dal Medioevo si
tramandano l'idioma di origine tedesca, in giugno organizzano
una specie di Oktober Fest con ettolitri di birra che arrivano
dalla Germania, nelle scuole insegnano il dialetto e la lingua
tedesca. E ora che il Papa bavarese è in vacanza a pochi
chilometri di distanza, vorrebbero averlo tra loro. Così i
Walser della Valle d'Aosta hanno invitato Benedetto XVI a
visitare le loro valli. E per incoraggiarlo nella scelta oggi
gli hanno inviato in dono un vocabolario in due volumi rilegati
in rosso.
   L'invito a Papa Ratzinger, formulato con discrezione agli
organizzatori delle vacanze papali, è stato rilanciato
attraverso i giornalisti dal sindaco di Bressoney St. Jean, uno
dei comuni Walser della Valle d'Aosta. "Facciamo un appello al
Papa - ha detto il sindaco Aldo Comè ai giornalisti,
convocandoli nella sala consiglio del municipio dove campeggia
anche una splendida stufa in ceramica in perfetto stile tirolese
- perchè, se lo ritiene opportuno, venga a trovarci: ci farebbe
piacere, abbiamo le stesse radici".
   La richiesta giungerà a Benedetto XVI insieme con il
vocabolario titsch-italiano e toitschue-italiano.  Titsch e
toitschue sono i due dialetti germanici che si parlano tra St.
Jean, Trinitè e Issime, i comuni valdostani dove i Walser
giunsero nel Medioevo dalla Svizzera, dove si erano fermati
scendendo dalla Germania. La lingua Walser fu messa al bando dal
fascismo e soltanto dagli anni '60 del secolo scorso è
cominciata una riscoperta culturale.
   Se il Papa accogliesse l'invito, spiega Elide Squindo,
presidente del Centro di cultura Walser, sarebbe già pronto un
menù tipico da fargli gustare: carni salate per antipasto, per
primo gli chnefflene, cioè degli gnocchetti di pasta conditi
con burro e speck, per secondo la selvaggina di queste parti e
come dolce chienchene, in italiano bugie, che si usano per
matrimoni, capodanni e feste importanti.
   Ma cosa hanno provato i Walser alla notizia dell'elezioni di
un tedesco sul soglio di Pietro? "Ci ha fatto molto piacere -
racconta il sindaco Comè - perchè abbiamo le stesse origini e
quando poi abbiamo saputo che veniva in vacanza in Valle d'Aosta
abbiamo sperato che venisse a trovarci".
   I Walser - circa 800 a St. Jean, circa 300 a Trinitè e circa
500 a Issime - studiano il tedesco sia alle elementari che alle
medie e partecipano a progetti culturali con le altre minoranze
della regione. La loro biblioteca vanta numerosissimi volumi
specializzati ed è una tappa obbligata per molti studiosi di
filologia.
   Mentre da Gressoney St. Jean partiva il vocabolario a lui
destinato, Benedetto XVI si godeva il suo secondo giorno di
vacanze in montagna: nessuna uscita pubblica, pranzo con
l'arcivescovo di Genova, il salesiano Tarcisio Bertone, lettura
e qualche momento di relax alla tastiera del pianoforte
verticale installato per lui nello studiolo del primo piano
dello chalet di Le Combe, che lo ospiterà fino al 28 luglio.
(ANSA).
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Commenti
#1   15 Luglio 2005 - 23:06
 
Il comune credo sia quello di Gressoney, non Bressoney...

SchwarzWelf
utente anonimo

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