Se tutti i giornalisti che domenica si sono accalcati davanti all’entrata dell’Istituto romano dove la figlia di Fazio ha iniziato il suo cammino verso la consacrazione – per non vedere nulla e quindi scrivere aria fritta sui gornali – avessero scavato un po’ di più, avrebbero trovato qualche dettaglio interessante.
Per esempio che tra le ragazze che, assieme alla Fazia, hanno fatto il primo passo verso i voti nel Regnum Christi ce n’era un’altra illustre. Paulina Lavín, la figlia di Joaquín Lavín, leader dell’UDI, il partito della destra cilena, già sfidante dell’attuale presidente Ricardo Lagos e candidato anche alle prossime elezioni presidenziali, che si terranno in gennaio.
Futuro presidente cileno (¿) e governatore della Banca D’Italia (?) fianco a fianco, in un momento assai fuori dai soliti canoni istituzionali.
GdC