"La nostra stessa Costituzione del resto, come ben sappiamo, nell'art. 29 intende con univoca precisione la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio" e ne riconosce i diritti. Per conseguenza la Corte Costituzionale ha ripetutamente affermato che la convivenza more uxorio non può essere assimilata alla famiglia, così da desumerne l'esigenza di una parificazione di trattamento".
Caro Guido, queste ieri le parole del Cardinale Ruini. Oggi c'è già chi si straccia le vesti. Anche a citare la Corte costituzionale, basta che sia un prete, e subito c'è chi parla di ingerenze, anomalia italiana etc etc. Stamattina sentivo l'articolo della Mafai su Repubblica (letto da Bordin col tono di voce impostato sul registro "caspita quanto buon senso nelle parole di Miriam"). Ma ce ne saranno altri, di sicuro. Che poi hanno tutti la solita, stanca, ridicola premessa: nessuno vuole impedire alla Cei di parlare, ma dire può dire solo quello che penso io. Altrimenti: ingerenza!
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