Caro Guido,
chi diede inizio alla filosofia? Per Azioneparallela bisogna aspettare Parmenide: prima dell’eleate non avrebbero mai detto “esponimi il tuo ragionamento”. Per Porphyrios invece c’è già tutta con i primi presocratici.
Io per me sto con Porphyrios. La filosofia inizia con Talete. Questo ben inteso se filosofia vuol dire spiegazione razionale. E se compito della filosofia consiste nel dire quando un fatto o qualcosa sia da ritenersi spiegato. Nel senso che per avere filosofia sia ha da avere non solo pensiero dell’essere, ma anche pensiero del pensiero, ovvero critica dell’esigenza teoretica.
Talete dice che il principio è l’acqua. L’acqua di per sé non mostra nessuna necessità di essere l’unico principio. Più interessante notare il fatto che per lui spiegare razionalmente significa ridurre ad un unico principio. E a rafforzare questa esigenza teoretica c’è il fatto che la scelta dell’elemento acqua può spiegare il molteplice attraverso il processo di rarefazione e condensazione, che può sembrare una baggianata, ma che in ogni caso mostra l’esigenza di spiegare senza introdurre nell’essere novità essenziali e questo per salvaguardare l'unicità del principio. Insomma abbiamo già una primo pensiero del pensiero. Anassimandro, poi, continuerà obiettando che il principio è conosciuto non nella sua natura (acqua) ma nella sua proprietà (essere indeterminato, apeiron).
Che poi Talete e Anassimandro non mostrino perché una spiegazione razionale intesa come riduzione ad un unico principio sia necessaria, questo non vuol dire che non possano dire "esponimi il tuo ragionamento", che non siano già nel ragionamento della filosofia, che non abbiano già iniziato a spiegare cosa si intenda per spiegazione.
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