Caro Guido,
ma si dipingono ancora ex-voto? E si appendono ancora? Il Santuario del Boden, ad esempio, un tempo ne era stracolmo. Oggi, non che siano stati tolti, ma li hanno collocati in una sorta di percorso museale che parte dalla sacrestia. Anche ad Oropa sono collocati nei lunghi corridoi del santuario e non nella chiesetta. Per motivi di spazio, sicuramente, ma anche per non distrarre il pellegrino dalla sua preghiera. Gli ex-voto sono testimonianze importanti ma meglio collocarli in una posizione più defilata - così avrà pensato chi ci deve pensare. E secondo me a ragione.
Ebbene, sai a chi apparteneva una delle più grandi collezioni di ex-voto? A Eugenio Cefis. Sì proprio lui, Il normalizzatore, il presidente dell'Eni dopo Mattei. Il partigiano dei 40 giorni della Repubblica dell'Ossola, lo scalatore della Montedison.
Parte della collezione adesso è un piccolo museo: una donazione che ha fatto alla terra dove ha combattuto. Quasi cinquemila pezzi, provenienti in gran parte dalla zona e dal Messico.
So che da Lugano, luogo del ritiro silenzioso, Cefis se ne occupava ancora, settimanalmente.
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