Luigi,
in margine all’ormai tradizionale “telegatto” assegnato da Angelo al blog cattolico dell’anno (complimenti a Farfintadiessersani, davvero simpatico) andrebbe fatta una piccola riflessione. Che è questa:
se dai un’occhiata in giro (chiedo conferma ad Angelo) trovi un paese che strabatte l’Italia in quanto a blog cattolici, cioè gli Stati Uniti, con i suoi 67 milioni di papisti, una buona parte dei quali iperattivi.
Ma se togli gli Stati Uniti e volgi lo sguardo all’Europa, vedrai che l’Italia, la Chiesa italiana, primeggia per blog-vitalità. In Francia e Belgio non trovi quasi nulla. In Inghilterra e Olanda men che meno. Il pio Portogallo pare dormiente. Qualcosina c’è in Spagna, ma assai meno di quanto ti aspetteresti. Una sorpresa, come qualità, può essere la Germania, ma anche lì l’offerta è numericamente esigua. L’Irlanda mi sfugge e chiedo notizie ad Angelo.
Andando poi in America Latina, si stanno muovendo diverse cose in Brasile. Però un Messico, che in teoria dovrebbe produrre più blog cattolici lui di quanti siti XXX sono registrati alle Isole Vergini, va molto a rilento.
Insomma, dai un’occhiata al mondo faidate dei blogger e trovi la conferma a un dato già noto: che la Chiesa italiana, acciaccata e sgangherata quanto vuoi, ha ancora tante, tante risorse da spendere. Soprattutto in quella base di cattolici per fede, e non per professione, poco o nulla intercettata dai media. Così. Era solo un pensierino di fine d’anno.
GdC