sabato, 07 gennaio 2006

Cartigli

Caro Guido,

c'è sempre meno Antico Testamento nelle nostre chiese. 

Ad esempio, nelle chiese degli ultimi cinquant'anni, ma anche in quelle costruite precedentemente, sono sparite le figure dei profeti (e delle sibille) con i loro cartigli. Eppure non c'è chiesa medievale, spesso anche quelle più piccole, che non presenti la figura di Isaia (o della Sibilla Cumana).

E l'assenza di Antico Testamento fa male, all'Antica come alla Nuova Alleanza.

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Commenti
#1   08 Gennaio 2006 - 01:03
 
Il primo link mi mette una grande tristezza, il secondo invece mi fa orrore.
Questo satanico Peyretti non si accorge d'essere persino giudice di Dio, e si prodiga nel fornigli pure tanti buoni consigli: tant'è che in ultimo ha già messo tutto a posto lui.
Persino uno sprovveduto protestante non si lascerebbe sconvolgere dalla lettera di uno dei Libri Storici del Vecchio Testamento.
Se continua a cancellare tutto quello che gli fa orrore, il Peyretti, si ritrova con la Genesi che inzia e finisce così: "In."
Il problema di alcuni, e a giudicare anche dalla faccia rubizza di 'sto Peyretti, per farla breve, è che neanche sanno dove stanno riposte le mutande ma per quanto riguarda Dio e ciò che lo concerne "sanno" anche di più, e quel che è grave è che non si vergognano di farcelo sapere.
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#2   08 Gennaio 2006 - 01:29
 
Ecco, quello di Peyretti è il caso ormai tipico di chi si accosti alle Scritture senza gli occhi della fede cattolica. Tre cose servono:
1) L'intelletto, che fra tutte le realtà umane, è quella che Dio ama al di sopra di tutte (Tommaso, In X Eth., lect. 13).
2) La comunità, ovvero la Chiesa e la sua viva Tradizione (nessuna lettura individualistica!).
3) Lo Spirito, ovvero la partecipazione all'amicizia di Dio, l'inabitazione della Grazia.

Slegate i tre elementi, e vi trovate di fronte, rispettivamente, a un razionalista, a un pedante o a un entusiasta.

E poi, un giusto concetto di Rivelazione: la Bibbia è Parola di Dio, ma la Parola di Dio non è la Bibbia. Sempre Tommaso d'Aquino, ad es., parla in proposito di cinque forme di conoscenza, di sperimentazione della Rivelazione (mi si passi la rima):
1) La conoscenza intellettiva e il linguaggio predicativo o del giudizio, suscitato dalla verità del mistero, dalla sua coscienza: è il linguaggio dell'"intellectus fidei", "per modum cognitionis".
2) Sempre conoscenza intellettiva, ma che avviene a motivo dell'esperienza del mistero stesso, ed è quella "per modum inclinationis" o "propter connaturalitatem": la dottrina stessa di Tommaso (S. Th., I, 1, 6, 3m; II-II, 45, 2, c.).
3) Collegata strettamente, per non dire coincidente, con quella per inclinazione o per connaturalità: la conoscenza generata dall'"affectus" del mistero.
4) A motivo della facoltà estetica, l'accoglienza della Rivelazione anche attraverso la rappresentazione della bellezza del mistero, nelle sue molteplici espressioni: quelle plastiche, poetiche, musicali.
5) Ma precedente tutte queste conoscenze, la conoscenza storica, cioè quel tipo di lettura degli eventi, dei "singularia" (così li denomina l'Aquinate, S.Th., I, 1, 2, ob. 2 e 2m ), che sa cogliere in essi il senso che li interpreta e li collega in un INTERO.

E su un certo personaggio che nell'articolo su Peyretti si nomina, ne avrei di cose da dire. Ma prudenza mi frena. E ho scritto fin troppo. Pardon.
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#3   08 Gennaio 2006 - 15:59
 
Luigi, hai toccato un punto dolente. E pensare che il respiro quotidiano della Chiesa, l'ufficio liturgico, sono i canti di guerra, di lode e di amore dei salmi. Più Antico Testamento di così...
GdC
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#4   09 Gennaio 2006 - 01:57
 
Scriverò presto di questo signore e delle singolari sciocchezze che dice. Tipico esempio di cattolico impegnato e politicamente targato, esponente di quella singolare teologia che altrove ho definito "senza Dio".
Bisogna avere il coraggio di dirlo: costui è un eretico. Inutile girarci tanto intorno.
E che dire della suora che si scandalizza per i Salmi? Degna di Jovanotti.
Non prendetemi per un intellettuale senza cuore, vi prego, ma penso davvero che la Chiesa Cattolica abbia bisogno di cristiani cattolici più consapevoli (sono convinto che alla santità si giunga con lo spirito dei bambini e la cultura degli anziani, intesi alla maniera antica come saggi).

Bernardo
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#5   09 Gennaio 2006 - 09:20
 
"Senza l'Antico Testamento, il Nuovo Testamento sarebbe un libro indecifrabile, una pianta privata delle sue radici e destinata a seccarsi." (Pontificia commissione biblica, "Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana", n.84)
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