domenica, 22 gennaio 2006

Madamina, gli sbadigli son questi

Guido, lo Straniero ha pubblicato un gran bel pezzo di letteratura tratto dal Miguel Manara di Milosz.

Ricordo bene quando l'ho sentito per la prima volta. Estate dell'88, Rimini. Da allora mi è rimasto scolpito nella mente questo passaggio: "Ho servito Venere con rabbia, poi con malizia e disgusto. Oggi le torcerei il collo, sbadigliando".

Il fatto è questo: l'eros, se assoluto, è contraddittorio. E' la tentazione "dei mondi illuminati da una gioia più calda della nostra - scrive Milosz - delle terre inesplorate e bellissime, e lontane, lontanissime da questa in cui siamo". E' la tentazione dell'infinito attuale e degli infiniti mondi possibili. "È un desiderio di abbracciare le infinite possibilità"! L'eros, se assoluto, implode. Semplicemente non vive. E poiché, per quanto ci tentino, la contraddizione non si dà, la ricerca dell'eros assoluto produrrà necessariamente solo sbadigli più o meno arrabbiati, maliziosi o disgustati. C'è chi si trova bene. Nulla da eccepire, ma per iniziare non lo confonderei con l'amore.

Platone, nel Simposio, lo ricorda ancora meglio:"l'amore non è desiderio del bello... ma di procreare e dare alla luce nella bellezza" [206 e].

ld

Permalink | commenti / commenti (pop-up)

Commenti