venerdì, 17 febbraio 2006

La dittatura del libertario

Guido, non so se hai visto il commento di Alberto Licheri di Rientro Dolce nel post qui sotto. Ci tiene a ribadire che Pannella, o comunque la sua tesi, è liberale e libertaria, non coercitiva, basata sull'informazione e sulla sensibilizzazione.

A me la faccenda non torna. Perché l'obiettivo che si pongono non è da poco: dobbiamo tornare a due miliardi di persone! Scartiamo l'ipotesi che il metodo scelto possa essere sensibilizzare coniando slogan tipo: single è bello, senza figli è bello, figlio unico è bello. Lo troverei, oltre che di una tristezza desolante, un po' poco incisivo, a dir poco ingenuo. Il problema è: in quanto tempo raggiungere questa soglia ideale? Proviamo a ragionarci.

A) Più si mira a tempi brevi e più sono necessari interventi decisivi, risolutori ovvero più deve aumentare la mortalità, à la Bertrand Russell per intenderci, e si devono invocare guerre e pestilenze varie.

B) Più si mira a raggiungere l'obiettivo in tempi lunghi e più sono necessari interventi e controlli limitativi, rigorosi, inappellabili nel numero di figli ammessi.

Insomma o guerre o dittature. Alla faccia del liberale. Ma è l'altra faccia del radicale.

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Commenti
#1   17 Febbraio 2006 - 19:30
 
I radicali hanno un'anima totalitaria, criptata dalla demagogia che simula la democrazia (avrebbe detto Carmelo Bene), ma ce l'hanno indiscutibilmente.
Sono una chiesa, nel senso settario e deteriore del termine.

Bernardo
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#2   17 Febbraio 2006 - 23:23
 
E la questione demografica lo esplicita. Se coerenti hanno bisogno dei monatti e dei dittatori.
ld
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#3   19 Febbraio 2006 - 00:54
 
Noi vogliamo il "rientro dolce" perchè riteniamo che renderebbe perchè vogliamo un mondo più umano, in cui siano garantiti a tutti i diritti e le libertà fondamentali. Non intendiamo certo sostenere l'uso di mezzi che contraddicano questo scopo. Pannella è lo stesso che ha promosso i referendum sulla legge 40, che avrebbero allargato la possibilità di ricorrervi (io stesso ho votato SI' a quel referendum, pur augurandomi che la gente preferisca l'adozione). Non so in quanto tempo si potrebbe arrivare al traguardo dei 2 miliardi... L'importante è iniziare questo percorso. Quello che a me preme è che ci si arrivi attraverso una riduzione della natalità (Sardegna) e non un aumento della mortalità (Russia).
utente anonimo

#4   19 Febbraio 2006 - 01:50
 
Forse lei non ha capito che senza guerre, epidemie o, in alternativa, politiche demografiche di stampo totalitario, non c'è possibilità di alcun "rientro dolce". Questo lo dice la matematica, mica io.
Quindi le possibilità sono due: o siete spaventosamente ingenui o in assoluta malafede. Come terza via non vedo che quella di un consapevole vaniloquio, sport prediletto di questi tempi di gazzettieri e di isteria opinionistica.
Oggi chi non ha uno straccio d'idea lo annuncia in conferenza stampa: per dar fiato alle trombe non serve essere musicisti, basta saper spernacchiare.

Bernardo
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#5   19 Febbraio 2006 - 19:07
 
Fatemi capire: più pappa per i soli libberisti libberali libbertini (debitamente incappucciati) e libbertari?
Ma è semplice: cannibalizzatevi i nostri bambini, tanto, volevate fare 30 con gli embrioni, ma avete saltato un giro, e così fate 31.
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#6   20 Febbraio 2006 - 01:10
 
Trovo molto laconico questo "rientro dolce": mi fa pensare al ritorno alla casa del Padre. Comunque, il problema dei sacerdoti radicali è che siccome non figliolano, vorrebbero impedire a chi appartiene felicemente ad altre chiese di non aumentare di numero, perchè la felicità non esiste. Silvia F.
utente anonimo

#7   20 Febbraio 2006 - 12:33
 
è più facile negare le altezze che insangunarsi le mani per raggiungerle: è più facile gestire le nascite che risolvere il vero problema di una più equa distribuzione delle risorse della terra...
un abbraccio... noi ci daremo da fare in senso opposto!
noi tre!
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