lunedì, 20 febbraio 2006

Pure Malthus a Venezia

Caro Luigi,

inutile dirti che condivido un po’ tutto quello che hai scritto. Aggiungo che come a te, pensando al vero volto della democrazia “radicale” viene in mente il bestialismo di Nietzsche, a me – sarà perché siamo in tempo di carnevale – torna in mente Venezia. La nostra Venezia esoterica...

Non molti sanno, infatti, che il famoso Essay on the Principle of Population (1798) di Thomas Malthus – pietra miliare per Pannella e i tanatofili di Rientro Dolce, oltre che per David Ricardo, Charles Darwin …– fu il riporto inglese di un libro dell’economista veneziano Giammaria Ortes, Riflessioni sulla popolazione delle nazioni per rapporto all'economia nazionale (1790).

Ortes è una figura straordinariamente interessante quanto poco conosciuta. L’ennesimo campione in quella sequela di finti religiosi, spie e menti sopraffine con cui Venezia ha influenzato l’evolversi dell’Europa in senso anticattolico ben oltre la perdita della sua leadership economica, tra ‘500 e ‘600.

Toh che caso: uno dei pochi che si sono ricordati di lui è stato un vecchio amico di Calasso, uno di quelli che hanno fatto da ponte tra Einaudi e Adelphi e che la sapevano assai lunga: Italo Calvino.

Ad Ortes Calvino ha dedicato un ritratto nel suo Perché leggere i classici.

GdC

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