martedì, 21 marzo 2006

Se Via Dolorosa è inadeguata

Se l'opera Via Dolorosa di Wallinger risulta inadeguata, vedo aprirsi almeno tre ordini di questioni:

1. di fronte all'opera che si rivela inadeguata non si può che invitare Wallinger a ri-vedere, a ri-pensare da artista la propria opera, per convertirla;

2. se l'artista non accetta, se si reputa insindacabile e autoreferenziale, l'opera o viene smantellata o viene trasformata da un altro artista. Se quanto iniziato da Wallinger venisse continuato, ci si inserirebbe dentro un cammino antico e nobile: anche il Duomo di Milano passò attraverso molte mani e molti ripensamenti. Non ci sarebbe scandalo, ovvero inciampo. Anzi, sarebbe coerente con la natura di fabbrica del duomo e di via dolorosa;

3. qualora l'opera fosse intoccabile, immodificabile in quanto appartenente alla Provincia di Milano e concessa solo in comodato permanente al Duomo, allora saremmo di fronte a un altro segnale del problema che coinvolge la figura del committente e la comunità cui (non) si rapporta, ovvero dell'abdicazione dal ruolo di committente effettuata dalla comunità dei fedeli.

Il vero pericolo è che Via Dolorosa rimanga lì così com'è, per sempre, come pubblicizzato. A invecchiare come una cantina.

ld

p.s. qualcuno ha l'indirizzo email di Don Garbini?

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