Luigi,
sottopongo alla tua attenzione un altro esempio di arte contemporanea cripto-sacra. Migliore, penso, di quella wallingeriana che hai magistralmente smontato e demolito.
Quest’estate esce negli Stati Uniti il nuovo film di Mel Gibson, Apocalypto, di cui è giù visibile il sito con relativo e molto interessante trailer.
La storia, come sai, riguarda il tramonto o collasso della civiltà Maya. Molti si sono chiesti quale sia il senso di un argomento del genere dopo l’esperienza di The Passion. Bene, dagli indizi che Mel ha seminato qua e là nelle pochissime interviste rilasciate finora e soprattutto dal provino che puoi scaricare, il senso c’è, ed è riconducibile ancora una volta, sotto sotto, a Cristo.
Si tratterà, vedrai, del ritratto di una civiltà apparentemente magnifica e imperitura, che invece è crollata dall’oggi al domani, non lasciando praticamente più tracce (vive). E questo non per colpa dei cattivi spagnoli – mera causa esterna o comunque semplice goccia che ha fatto traboccare il vaso – ma per via della metamorfosi maligna del proprio senso religioso, della dispersione dei propri principi e della corruzione dei propri costumi.
I sacrifici umani che probabilmente saranno presenti nel film e fanno gridare qualcuno allo scandalo preventivo, saranno un po’ la sintesi di tutto ciò. Vedrai.
Ovviamente ogni riferimento di Mel all’odierna civiltà occidentale è puramente voluto.
GdC