mercoledì, 05 aprile 2006

celebrazioni (e un po' di autocelebrazione)

Caro Guido,

tempo fa mi ero soffermato sull'adorazione eucaristica presideduta Benedetto XVI e trasmessa in diretta da Piazza San Pietro. Mi aveva colpito l'incapacità della televisione di rappresentare il mistero con un linguaggio proprio. Il suo flusso tritatutto si era arrestato davanti all'ostensorio.

Il ragionamento finì (fortunosamente) da Sandro Magister che lo riprese, citandoci, sul proprio blog.

Magari pecco di presunzione, ma leggendo l'ultimo numero del Magazine del Corriere mi pare che quel ragionamento torni tra le parole di Vittorio Messori: «le celebrazioni papali sono diventate molto più sobrie. Mi dicono che i registi Rai a volte non sanno come cavarsela». In che senso? «Ratzinger ha reintrodotto l’adorazione eucaristica durante la messa: silenzio e preghiera davanti al Sacramento. Be’, è la cosa più antitelevisiva che ci sia: che fai in quei momenti, inquadri l’ostia?».

ld

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Commenti
#1   05 Aprile 2006 - 20:43
 
Infatti, l'ho letto anch'io sabato scorso. è evidente che qui Vittorio si ispira a Luigi.

ciao
Franz von Lahn
utente anonimo

#2   06 Aprile 2006 - 13:29
 
Beh... Ogni tanto VM passa dal mio blog e, quindi, non è detto che ... sorseggi qualche link!
s.
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#3   06 Aprile 2006 - 17:19
 
Ciao Franz, e da quando ti metti a leggere gli articoli sul vaticano?

Caro Sebastiano, non pretendo così tanto. Potenza del magister più che di wxre.
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#4   09 Aprile 2006 - 18:15
 
per questa caratteristica di Papa BXVI, che mi coinvolge estremamente:
"In lui la fede è una riscoperta di ogni giorno, qualcosa di cui occorre sempre spiegare le ragioni."

Franz von Lahn
utente anonimo

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