mercoledì, 26 aprile 2006

Report

Caro Luigi,

prima di tornare a parlare del cardinale a-cattolico, volevo segnalarti il mio disgusto per una cosa minore, ma di cui tutti parlano in questi giorni: Report.

La trasmissione della Gabanelli, che tutti elogiano per coraggio e perizia giornalistica, semplicemente mi ripugna. Perché? Perché è una trasmissione vile, sotto vesti di giornalismo d'assalto. Assomiglia un po' agli articoli di Gian Antonio Stella sul Corriere: un penoso sfrucugliare negli scandaletti, nelle truffe del goffo sottobosco italico - che al grande pubblico viene fatto passare come il bosco vero e proprio - e un silenzio di tomba sui personaggi, gli ambienti, i misfatti che davvero contano.

Un esempio di disinformatia molto ben fatto e per questo doppiamente immorale.

GdC

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Commenti
#1   26 Aprile 2006 - 15:05
 
ma dai, prendila come un'interessante rassegna micologica che ha il suo campo d'indagine naturale nel sottobosco. se poi ci sono anche i funghi... saprofiti, per dir così, non si deve mica nasconderli.
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#2   26 Aprile 2006 - 15:23
 
Già così si piglia querele una volta sì e una no. Mica è Giovanna d'Arco. Se ti occupi dei veri scandali, delle trame coperte, se pesti davvero piedi e calli finisci che devi fare tutto da solo. Come MB per esempio.

Marco

utente anonimo

#3   26 Aprile 2006 - 20:17
 
E se toglie report quale altro programma di giornalismo d'inchiesta rimane in Italia? O giornale? O settimanale?
Dobbiamo forse aspettarci qualcosa dall'Avvenire?
utente anonimo

#4   26 Aprile 2006 - 23:12
 
diciamo che il verbo che ho usato, "ripugna" era un po' troppo forte. Facciamo così: Report mi dà infastidisce assai
GdC
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#5   27 Aprile 2006 - 10:33
 
"Ripugnare" andava benissimo.
Lei ha còlto con stocastica precisione il punto. Che è poi il proprium non di una mediocre e trascurabile trasmisioncella radical-chic, ma, aihmè, di un'intera forma mentis, servile e arrogante, che ci assedia almeno dalla seconda metà del Novecento in qua. Dalla tragìdia (demoniaca) delle ideologie alla squallida comedìa (demoniaca) delle "inchieste" moralistiche e penultime, e di Zelig. Rimpiangiamo l'amaro Montale di Satyra, che faceva il verso - lui sì vero comico!-alla degradazione antropologica dell'Italia. Complimenti per l'acuto e necessario post, e non si lasci intimidire dai commenti sfavorevoli di chi crede che quello sia vero coraggio. caravaggio
utente anonimo

#6   27 Aprile 2006 - 19:46
 
Non è coraggio magnanimo è coraggio impiegatizio, l'unico che può farsi epifania in televisione.

Marco
utente anonimo

#7   02 Maggio 2006 - 15:09
 
D'altronde gli italiani al'estero si sono fatti un preciso quadro dell'Italia (e quindi del voto da dare) guardando i programmi televisivi e leggendo i quotidiani....italiani.
Siamo messi molto male....cosa si può fare?
Silvia F.
utente anonimo

#8   02 Maggio 2006 - 22:01
 
Anche a me piacerebbe capire in tv l'informatja dove sta.
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