lunedì, 29 maggio 2006

Distonie

Benedetto XVI è andato ad Auschwitz per condannare i nazisti. Il Cardinale Lehmann è stato al cimitero di Meßkirch per rendere omaggio a Heidegger.
 
GdC
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Commenti
#1   30 Maggio 2006 - 09:41
 
Quando il Papa va a sinistra, Lehmann si butta a destra. ;)
utente anonimo

#2   30 Maggio 2006 - 10:33
 
Sembra ormai triste destino della molto caritatevole Chiesa postmoderna ridare inopinatamente vita a chi, dopo le miserie perpetrate con pensieri falsi e dannosi, si stava Deogratias avviando verso l'agognato nulla eterno.
Prima Marx...
poi Darwin...
ora, giustamente, (last AND least)Heidegger.
Certi cattolici sono così traboccanti di caritas che non riescono a non dare un'altra possibilità proprio a tutti. Anche ai casi più disperati.
Non voglio essere pedante e "superato", invitando i cardinali a ripassare un po' di greco e di latino, ma almeno mi sia concessa una domanda:
perché?
caravaggio
utente anonimo

#3   30 Maggio 2006 - 12:26
 
"Mio Dio, perché?". Sempre stato un po' antipatico, quel Lehmann.
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#4   02 Giugno 2006 - 09:36
 
Gustavo Zagrebelsky alla trasmissione di Augias:
"L'essenza del cristianesimo è il cum-patire, condividere con l'altro. C'è poco altro e nulla di più".

Marco
utente anonimo

#5   02 Giugno 2006 - 18:56
 
Un genio sto Zagrebelsky
GdC
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#6   03 Giugno 2006 - 19:05
 
Che vuol dire tutto ciò?
Qualunque intellettuale tedesco nazionalista era nazista?
Badate che mi sembrate tanti Galimberti che accusano il Papa di giustificare il popolo tedesco.
E' antistorico e contro lo stesso Heidegger, al quale nessuno perdona di essere stato un nazionalista, ma che nessuno ricorda che ha amato, ricambiato, Hanna Arendt, la quale gli salvò le terga dall'epurazione nazista riservata ai dissidenti e filosemiti.
Ma, dimenticavo, voi avete pietre per tutti, al di là dei dettagli biografici e della stessa lettera del filosofo tedesco, saccheggiato dai nichilisti di bassa lega, illeggittimamente.
Non lo avete mai letto ma conviene che seguiate il coro.
utente anonimo

#7   03 Giugno 2006 - 19:56
 
Io non credo che andare ad Auschwitz possa essere interpretato come un andare a sinistra. Andare ad Auschwitz è essenzialmente andare in pellegrinaggio presso l'abisso, presso la tartarizzazione dell'umanità obnubilata da una falsa metafisica. Quella stessa falsificazione indicata appunto da Heidegger come tale.
Io scinderei drasticamente Heidegger dai suoi cattivi epigoni ed esegeti, da coloro che, contro la lettera dei suoi scritti, ne hanno fatto la fonte del nichilismo postmoderno.
La formazione di Heidegger è teologica e, nel dramma della sua ontologia sconfitta in quanto "analitica" ma rinnovata nel rapporto con la parola poetica (che è, ricordiamolo, piena trasparenza della metafora nell'autoreferenzialità, potenzialmente virtuosa, del simbolico), il suo pensiero, senza essere forzato a dire altro che il riconoscimento del valore e dell'urgenza di una "remissione" alla tradizione, può costituire un'occasione di spiritualità ben più alta e feconda dello scempio che ne hanno fatto i generici filosofi della cultura, che hanno semplificato l'assenza nel nichilismo, separando l'Heidegger di "Sein und Zeit" dal cosiddetto "secondo Heidegger", il lettore dell'aura della poesia, del riverberarsi dell'essere in altro dal pensiero, al di fuori della volontà.
Se poi nel mettere in relazione-opposizione la visita del Papa ad Auschwitz e quella del cardinale Lehmann, si vuole riesumare tutto il vecchio, triviale gossip sulla biografia heideggeriana, mi permetto di dissentire, in gran parte per lo stesso motivo per cui dissento dal già menzionato articolo di Galiberti circa il "giustificazionismo" di Ratzinger nei confronti delle responsabilità dirette del popolo tedesco nell'olocausto.
Invito infine i cattolici "creativi", senza riferirmi a nessuno in particolare, per carità, a riflettere meno sulle responsabilità dei filosofi defunti e a dedicarsi di più alle proprie di vivi, complici delle benemerite esternazioni "di sinistra" dei ministri Bindi, Turco e Mussi che, come dire, rappresentano il gustoso antipasto di un governo che si preannuncia davvero glorioso (in senso poco pasquale, temo).

Bernardo
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#8   04 Giugno 2006 - 00:23
 
Sì, infatti, il Papa invece si butta a sinistra. Il Papa è un socialdemocratico.
Il filosofo della nuova ontologia invece è sommariamente e sbrigativamente un nazista nichilista.
Ergo Marx, in pratica, ha ridetto le stesse cose di Gesù e viva viva non piove più.

Angelo, il mistero ontologico di Mussi e il plauso di Napolitano al massacro ungherese del '56 sono solo parte della teoria del caos e dei sistemi complessi.
Scusate, era d'uopo approfondire.
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#9   03 Gennaio 2007 - 17:00
 
La Chiesa Cattolica si dovrebbe davvero completamente ravvedere del tutto; Essa è in abominazione a Dio per le sue nefandezze, menzogne ed ipocrisie per di più dette, insegnate, e perpetrate nel Nome del Signore.
utente anonimo

#10   03 Gennaio 2007 - 19:15
 
Già sentita, questa.
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