giovedì, 08 giugno 2006

Con chi ce l'ha Jansenius

Caro Guido,

non so se hai visto l'articolo firmato Jansenius su Il Riformista di ieri. Se non l'hai visto poco male: nulla di nuovo, ma la solita cariolata moralistica poco documentata. Scritta da qualcuno che neanche sa chi siano I Legionari di Cristo. Lo si capisce anche da un particolare: chiama il fondatore dei Legionari Padre Degollado e mai nessuno lo chiama così. L'ho anche scritto in una breve nota alla redazione de Il Rifomista:

Padre Degollado? Mai nessuno chiama così Padre Maciel. Nessuno che conosca i Legionari di Cristo. Così invece lo chiama il vostro Jansenius, che non ne sa nulla ma ci scrive sopra lo stesso. A Jansenius basta fare copia-incolla, con lo sputo.

Lo so, lo so. Jansenius sarebbe lo pseudonimo di Cossiga. A parte il fatto che se gli fai una domanda, la riposta cambia a seconda dell'ora che gliela poni: cruciale sarebbe se ha già preso la pilloletta o meno. A parte questo, l'obiettivo del senatore a vita è sempre e comunque lucido. 
Jansenius i Legionari li conosce per sentito dire. Ma gli stanno sul groppone. Perché da lì arrivano alcuni dei migliori e capaci collaboratori di Rutelli. E abbiamo visto quali siano stati gli attriti tra Cossiga e Rutelli, soprattutto in occasione dell'elezione dell'ultimo presidente della Repubblica. E' facile che Jansenius punti a indebolire i rapporti che i Legionari hanno con il leader della Margherita. Non si capirebbe altrimenti quella frase finale dell'articolo di Jansenius dove afferma la necessità di estirpare i semi di empietà seminati da Padre Degollado. Proprio così: estirpare i semi di empietà, quando tutti invece riconoscono i buoni frutti che i Legionari stanno portando. No, caro Guido, senza questo di mezzo, l'articolo di Jansenius non si capirebbe. Neanche con la pilloletta ancora da deglutire.
 
ld
Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)

Commenti
#1   08 Giugno 2006 - 18:16
 
Lo stato mentale di Cossiga trova un adeguato compendio nell'atteggiamento che ha tenuto in occasione della fiducia al governo.
Da costituzionalista, il picconatore aveva dichiarato che, a prescindere dal risultato elettorale, lui, in quanto senatore a vita privo di mandato popolare, si sarebbe astenuto e che i suoi colleghi, per correttezza istituzionale, avrebbero dovuto tenere un atteggiamento analogo.
Com'è finita lo sappiamo: è stato Cossiga ad adeguarsi al comportamento degli altri senatori a vita votando la fiducia a Prodi.
Senilità, senilità...

Bernardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claraevallensis

#2   08 Giugno 2006 - 21:59
 
L'idea non mi sembra balzana. Dicono sia del Regnum Christi Alberto Gambino, consulente giuridico di Rutelli e supposto autore della proposta alternativa ai Pacs. Sempre Rutelli, se non erro, ha un figlio o una figlia iscritti alla scuola che i Legionari hanno all'Eur. Mi risultano poi altri contatti tra rutelliani e membri del Regnum Christi.
Anche l'attuale astio di Cossiga verso Ruini ha sullo sfondo, mi pare, il Rutellone (che definisce un giorno sì e un giorno no il cocco del Cardinale presidente). A R. Cossiga non perdona sicuramente l'opposizione a D'Alema e al D'Alemismo, più molto altro suppongo.
GdC
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wXre

#3   09 Giugno 2006 - 15:25
 
Ultimamente sono sempre molto attento ai vari commentatori politicizzati che prendono rischi mal valutati nei confronti di un eventuale reale esistenza di Dio.

Dio che è si inconoscibili, ma otrebbe coincidere con il Dio così come lo presentà Gesù (che dice anch'egli di essere Dio).

Se questo fosse il caso, non so se vorrà manifesterà misericordia nei confronti di chi abusa di Lui per fini estranei.

saluto cordialmente
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilpiemontese

Commenti