Caro Guido,
non so se hai visto l'articolo firmato Jansenius su Il Riformista di ieri. Se non l'hai visto poco male: nulla di nuovo, ma la solita cariolata moralistica poco documentata. Scritta da qualcuno che neanche sa chi siano I Legionari di Cristo. Lo si capisce anche da un particolare: chiama il fondatore dei Legionari Padre Degollado e mai nessuno lo chiama così. L'ho anche scritto in una breve nota alla redazione de Il Rifomista:
Padre Degollado? Mai nessuno chiama così Padre Maciel. Nessuno che conosca i Legionari di Cristo. Così invece lo chiama il vostro Jansenius, che non ne sa nulla ma ci scrive sopra lo stesso. A Jansenius basta fare copia-incolla, con lo sputo.
Lo so, lo so. Jansenius sarebbe lo pseudonimo di Cossiga. A parte il fatto che se gli fai una domanda, la riposta cambia a seconda dell'ora che gliela poni: cruciale sarebbe se ha già preso la pilloletta o meno. A parte questo, l'obiettivo del senatore a vita è sempre e comunque lucido.
Jansenius i Legionari li conosce per sentito dire. Ma gli stanno sul groppone. Perché da lì arrivano alcuni dei migliori e capaci collaboratori di Rutelli. E abbiamo visto quali siano stati gli attriti tra Cossiga e Rutelli, soprattutto in occasione dell'elezione dell'ultimo presidente della Repubblica. E' facile che Jansenius punti a indebolire i rapporti che i Legionari hanno con il leader della Margherita. Non si capirebbe altrimenti quella frase finale dell'articolo di Jansenius dove afferma la necessità di estirpare i semi di empietà seminati da Padre Degollado. Proprio così: estirpare i semi di empietà, quando tutti invece riconoscono i buoni frutti che i Legionari stanno portando. No, caro Guido, senza questo di mezzo, l'articolo di Jansenius non si capirebbe. Neanche con la pilloletta ancora da deglutire.
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