venerdì, 22 settembre 2006

Iran

1) “Anti-Semitism is not an eastern phenomenon, it's not an Islamic or Iranian phenomenon - anti-Semitism is a European phenomenon” he says, arguing that Jews in Iran even in their worst days never suffered as much as they did in Europe.
 
2) “In the last five years the government has allowed Iranian Jews to go to Israel freely, meet their families and when they come back they face no problems”, says Mr Mohtamed.
 
Caro Luigi, la seconda frase è di Maurice Mohtamed, ebreo eletto al Parlamento di Teheran. La prima è di Ciamak Morsathegh, medico ebreo responsabile del Sapir hospital, ospedale ebraico di Teheran, dove muslim and jews lavorano insieme. Finanziato dal Governo di Ahmadinejead.
 
Per una descrizione abbastanza realistica, presumo, della condizione degli ebrei in Iran, e leggermente diversa dalle boiate che trovi scritte da Carlo Panella sul Foglio, puoi dare un'occhiata a questo articolo sul sito della BBC.
 
GdC
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Commenti
#1   22 Settembre 2006 - 23:57
 
Mi pare evidente che le parole di Ahamadinejad sugli ebrei e su Israele sono state fraintese: ah, giornalisti occidentali vil razza dannata!
Lui non voleva rimandarli tutti in Svizzera, come quel sant'uomo dello sceicco Yassin, il paraplegico, ahilui, no, lui si riferiva a una scampagnata sionista in montagna a spese dei pasdaran. Ah, il frainteso benefattore senza cravatta che lastrica le strade di Teheran coi cadaveri dei martiri della rivoluzione islamica affinché anche il traffico urbano si trasformi in un pellegrinaggio!

Bernardo
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