domenica, 01 ottobre 2006

I due Ricossa

Luigi,

 

non so se hai visto qualche giorno fa la pagina del Foglio in onore di Sergio Ricossa, l’economista. Se mi chiamassero alle Iene proporrei subito un’intervista doppia. A sinistra, appunto, Sergio Ricossa, liberale “estremo”, già vice-presidente della Mont Pelerin Society e oggi presidente ad honorem dell’Istituto Bruno Leoni, quello dei Chicago boys italiani (boys letteralmente vista l’età di Mingardi e soci).

 

Dall’altra suo figlio, il “sedeprivazionista” don Francesco Ricossa, dell’Istititum Mater Bonii Consilii (Sodalitium, per capirci). 

 

E chiederei ad entrambi: come mai da cotale padre, un cotale figlio? Quale mistero cela questa curiosissima geneaologia?

 

Credimi, la domanda non sarebbe peregrina.

 

GdC

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Commenti
#1   01 Ottobre 2006 - 09:18
 
Una cosa del genere può stupire solo dei reazionari come voi. ;)
Fried

P.S. Il quarantenne Lottieri sarà felice di essere classificato "boy".
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#2   01 Ottobre 2006 - 12:59
 
Friedrich, penso che la cosa dovrebbe stupire anche e soprattutto un liberale come te. Non so se hai familiarità con i deliri del mondo sedevacantista, o conosci nello specifico ciò che esce su Sodalitium, rispetto per esempio alle questioni di "dottrina sociale". Cose leggermente distanti, diciamo così, dal "si può condannare moralmente quanto noi giudichiamo un vizio, e tuttavia chiederne la libertà di esercizio, se esso non offende diritti altrui. Si può e si deve" del Ricossa padre.

Tra l'altro Friedrich, tu che probabilmente conosci Mingardi di persona, ci puoi aiutare a capire qualcosa anche della sua genealogia? Perché il ragazzo è sveglio, non c'è dubbio, ma non si scrive sulla National Review o sul Wall Street Journal quando si hanno 22 o 23 anni (mi pare di aver letto i primi articoli in Usa due o tre anni fa), né si fa l'opinionista in Italia su 3 o 4 quotidiani di peso solo perché si ha una bella prosa e qualche idea liberally correct.
Immagino che molto sia dovuto, più che alle dinamiche del libero mercato, alle entrature di Antonio Martino e di sua moglie Carol. Ma, anche qui, ci puoi dire qualcosa di più non tanto sui giri del massone Antonio, che sono noti, ma su quelli di Carol, di cui in Italia non parla mai nessuno?
GdC

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#3   01 Ottobre 2006 - 18:59
 
Mi rendo conto di espormi con una tesi che andrebbe dimostrata, cosa che non ho nessuna intenzione di fare, ma tendo a pensare che certe ...genealogie, come le chiami tu, siano il frutto (più o meno sano) del rigore morale e intellettuale cui il più vero liberalismo obbliga.
Nel percorso intellettuale dalla libertà a Dio e ritorno, ci si può fermare in vari punti e si può facilmente deragliare. Ma non c'è vero amante della libertà che non abbia dovuto affrontare con grande serietà e rispetto il problema del suo rapporto con Dio.
Ecco perché, tra l'altro e secondo me, chi non rispetta Dio e tutto ciò che a lui si richiama non è nemmeno un vero amante della libertà.

Comunque, se tale risposta non ti convincesse, ho pronta quella di riserva: le vie del Signore sono infinite! E speriamo che don Ricossa diventi per il cattolicesimo italiano quello che suo padre è per il liberalismo. E poi avevo voglia di darvi dei reazionari, perché gli ultimi vostri post mi hanno fatto incavolare di brutto, ma si sà che il mio con voi è un rapporto di amore e odio. ;)

Quanto al resto, ci avviciniamo al gossip e sarà muto come tomba, ciò che mi riuscirà particolarmente facile perché nulla so... Peraltro, il giovane Mingardi (che pure è figlio amorevole di Santa Madre Chiesa, ciò che rende ancor più fenomenale il suo percorso) è facilmente raggiungibile via IBL e cortesissima persona. ;)
Fried
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#4   01 Ottobre 2006 - 22:37
 
Friedrich, pensavo che reazionario fosse un complimento! Allora avevo capito male... Tranquillo, anche per me sei sempre, come dire, un "compagno che sbaglia"...

Comunque la domanda sui due Ricossa non voleva essere una boutade provocatoria. E' un caso il loro che qualche approfondimento, secondo me, lo merita. Così come le sponsorizzazioni di Mingardi, evidentissime, meritano una qualche spiegazione. Mica per fare del gossip, ma per capire meglio come agiscono certe lobby (e uso lobby in senso neutro, all'anglosassone).
GdC
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