lunedì, 30 ottobre 2006

Parla Roberto

L’idea di Calasso è che questa collana rappresenti un unico immenso libro, un lungo serpente di pagine…

 

“Tiepolo – dice Calasso – fu un esempio perfetto di esotericità. Non c’è in lui una singola parola che tradisca la complessità delle cose che si agita sotto la sua pittura. Un’opera dunque cifrata, segreta, doppia. Tanto leggera e disinvolta quanto invisibilmente drammatica”…

 

…“Alla domanda sul perché non facciamo pubblicazioni di stretta attualità – dice sempre Calasso – rispondiamo che è molto difficile trovare libri di sostanza in grado di resistere all’urto del tempo. Naturalmente ci sono eccezioni, una di queste è stata Anna Politkovskaja con il suo libro sulla Russia di Putin”...

 

Caro Luigi, ovviamente non devi perderti l’intervista in ginocchio di Antonio Gnoli a Calasso, su Repubblica di ieri. Quasi che ci avesse sentiti, qualche post fa.

 

GdC

 

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Commenti
#1   30 Ottobre 2006 - 14:15
 
Un serpente di pagine o ... pagine del Serpente?
l.p.
utente anonimo

#2   31 Ottobre 2006 - 19:34
 
Devo recuperare l'articolo: di chi quale Tiepolo sta discettando il Vermilinguo? Il pittore?

Marco
utente anonimo

#3   03 Novembre 2006 - 02:04
 
Kalazzo è un vero parakulo, come già molti hanno detto alla base della sua idea di diffusione culturale c'è il motto: "se non capisci è colpa tua". Inoltre qualcuno fa notare che questa idea dell'unico immenso libro si ripercuote nelle traduzioni: sembrano fatte tutte dalla stessa persona, gli autori di tutto il mondo sono appiattiti in lingua adelphica.
utente anonimo

#4   08 Novembre 2006 - 23:44
 
"Tiepolo: l’ultimo soffio di felicità in Europa. E, come ogni vera felicità, piena di lati oscuri, non destinati a scomparire, anzi a prendere il sopravvento" - dice lui.
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