L’idea di Calasso è che questa collana rappresenti un unico immenso libro, un lungo serpente di pagine…
“Tiepolo – dice Calasso – fu un esempio perfetto di esotericità. Non c’è in lui una singola parola che tradisca la complessità delle cose che si agita sotto la sua pittura. Un’opera dunque cifrata, segreta, doppia. Tanto leggera e disinvolta quanto invisibilmente drammatica”…
…“Alla domanda sul perché non facciamo pubblicazioni di stretta attualità – dice sempre Calasso – rispondiamo che è molto difficile trovare libri di sostanza in grado di resistere all’urto del tempo. Naturalmente ci sono eccezioni, una di queste è stata Anna Politkovskaja con il suo libro sulla Russia di Putin”...
Caro Luigi, ovviamente non devi perderti l’intervista in ginocchio di Antonio Gnoli a Calasso, su Repubblica di ieri. Quasi che ci avesse sentiti, qualche post fa.
GdC