mercoledì, 22 novembre 2006

Pierre Gemayel: cui prodest?

Già, cui prodest l’assassinio di Pierre Gemayel…? Da notare anche l’articolo sulla Siria uscito proprio ieri sul Corriere, non su Effedieffe, a firma di un conoscitore del carnaio medioerientale come Antonio Ferrari.

GdC

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Commenti
#1   22 Novembre 2006 - 15:06
 
Raccolgo la provocazione (ovvio) con una battuta: a quando, caro Guido, un bel post sulle conclamate responsabilità statunitensi e sioniste nell'estinzione dei dinosauri? Blondette non ha ancora scritto nulla in proposito? Strano, ma confido sia solo un ritardo nell'evoluzione della paranoia addebitabile ai farmaci somministrati allo sventurato da truci e trucidi medici giudei.
L'informazione, diceva Derrida, è delle notizie e non dalle notizie. Ma Derrida - lo sappiamo - era ateo e manco devoto.

Bernardo
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#2   22 Novembre 2006 - 16:16
 
Orrait, è vero, è tutta una pastetta dell'establishment giudoplutopippoepaperino!
Per protesta ho escluso dalla mia lista della spesa di umile massaia il burro d'arachidi e il tomato katchup, che già non compravo (me lo avesse detto il cuore).

Ma perché si fa questo assurdo portierato su un cristiano che è morto assassinato?
E perché gli "altri" sono, sempre e sempre e sempre, ontologicamente santi e al di sopra di ogni sospetto?

The answer, my friend, is blowing in the wind (diceva un canzonettaro americano e pure ebbbreo).
Ma è l'assenza di risposte a questa domanda a fare notizia.
Il vacuum, la rinuncia a un pensiero critico: tanto il pre-giudizio l'hanno espresso altri per me.
Breaking news: nessuna novità, sono stati i soliti noti, lo dicono tutti!
Che tristess.
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#3   22 Novembre 2006 - 17:24
 
E voi due vorreste dare lezione agli altri di logos, di ragione , di occidente, di Cristo, di Ratzinger , di velo e di veline etc etc ? Ma imparate a vivere prima, per piacere ! Guardate fuori dalla finestra ! Ci sono altre 6 miliardi di persone se non lo sapete ! E tutte con teste diverse dalle vostre (senza offesa) .

Yusuf

Yusuf
utente anonimo

#4   23 Novembre 2006 - 13:35
 
non era una provocazione, ma una domanda sincera.
GdC
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#5   23 Novembre 2006 - 14:09
 
Caro GdC, a completamento dell'ottimo Ferrari ti segnalo comunque anche l'articolo dell'innominabile sul sito terrorista :
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1595¶metro=esteri

Yusuf
utente anonimo

#6   23 Novembre 2006 - 17:42
 
come tanti cani di pavlov, moltissimi buoni cristiani sono talmente sedotti dalla martellante propaganda neocon che basta nominare qualche "parola chiave" per far scattare la reazione "esorcistica".

basta una domanda banale, di quella che ci si pone di fronte ad ogni crimine ("cui prodest?"), per scatenere dichiarazioni di incrollabile fede sionista.

un po' come quando il buon cristiano, al sentire una bestemmia, recitava in cuor suo un'Ave Maria in riparazione.

nell'equivoco ci cascano anche tanti goym ciellini che, a furia di parlare di ragione e di eutanasia con massoni e con "atei devoti (devoti al sionismo)", finiscono per considerare maestro infallibile chiunque si opponga al matrimonio delle checche e all'eliminazione dell'ora di religione.

non dev'essere allegra la scena di cristiani che, pur nelle migliori intenzioni, continuano a cibarsi di telegiornali e giornali. continuano, cioè, a considerare realtà ciò che propinano loro i media.
utente anonimo

#7   23 Novembre 2006 - 19:29
 
Certamente più allegra dello spettacolo d'intelletti circensi offerto dagli apostoli della controinformazione paranoico-critica.
L'informazione non è mai la realtà, chiunque la faccia, quindi non è l'informazione il problema.
Chi è il tuo padrone, o uomo che ringhi e sbavi a chiunque ti sussurri: Sion? Guardi il Pavlov nell'occhio altrui, e non vedi il Molotov (Ribbentrop) nel tuo. :-D

Bernardo
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#8   23 Novembre 2006 - 23:23
 
Il compianto Patriarca Bidawid era veramente un profeta.
Ecco qui alcune sue frasi tratte da una intervista del 2002 concessa a MISNA :

“Se davvero ci sarà la guerra, porterà una distruzione totale: cristiani e musulmani verranno venduti allo stesso prezzo. Prego il Signore perché allontani questo flagello”.

“Un nuovo conflitto sarebbe la fine: sangue fino alle ginocchia per tutti, odio e rancore non solo tra religioni diverse, ma anche all’interno del mondo musulmano, dove si scatenerebbe uno scontro di grandi proporzioni tra sunniti e sciiti”.

“Vorremmo avere almeno una rassicurazione che non ci sarà un nuovo scontro armato nel Paese – prosegue Raphaël I Bidawid -, che appare come la decisione spietata di annientare un popolo. Si vuole giustificare l’attacco per colpire il presidente e il suo governo, ma si sa benissimo che la guerra provocherebbe una strage inaudita nella storia”.

Qui (mi riferisco alla prima frase) purtroppo si sbagliava :

“Non credo che gli Stati Uniti siano tanto ingenui da scatenare un conflitto contro il consenso dell’umanità . Nessuno degli iracheni è disposto a sopportare un attacco e nemmeno a cambiare padrone. Ecco perché è difficile anche pensare a una rivoluzione dall’interno che rovesci Saddam Hussein”.

Ancora da una intervista concessa a 30 giorni del 2001 :

DOMANDA : Cosa pensa dell’attacco terroristico che l’11 settembre ha colpito gli Stati Uniti?
RAPHAEL BIDAWID: Tante vite umane troncate, tanti innocenti uccisi in una maniera così tragica… ma anche un colpo al cuore alla civiltà umana. Come uomo, come cristiano, come pastore della Chiesa sono molto rattristato per questa azione così grave, che non può avere alcuna giustificazione. Continuo a ripetermi come sia stata possibile una simile operazione. Certo doveva essere stata preparata da molto tempo, studiata nei dettagli, con una preparazione tecnica impressionante, pensi solo alla difficoltà di guidare un aereo contro le torri nel cuore di New York, non sarebbe capace neanche un pilota di prim’ordine… questa non è opera di un uomo solo, ci devono essere moltissime persone implicate. Un’operazione diabolica.
(Nota : che fosse anche lui un complottista ?)

DOMANDA : E' proprio sicuro che ci sarà un attacco militare all’Iraq?
BIDAWID: Ho paura che questa insistenza sul coinvolgimento dell’Iraq nasconda qualche cosa, che abbiano già pronto un piano… E il nostro popolo che ha già subito tante sofferenze per la guerra, che ha visto milioni di persone morire per fame o mancanza di medicine durante questi anni di duro embargo, che per anni ha subito il bombardamento degli americani e dei loro alleati, attende angosciato nuovi lutti e nuove sciagure.

DOMANDA : Come vivono i cattolici tutto questo?
BIDAWID: Sono cittadini come gli altri, soffrono come gli altri. D’altronde le bombe non fanno distinzioni tra cattolici e musulmani… Ma gli americani devono sapere che, oltre a causare altre vittime e altre distruzioni, una nuova guerra rischia di far penetrare in Iraq l’integralismo islamico, un fenomeno finora sconosciuto nel nostro Paese.

DOMANDA : Cosa pensa dell’operazione militare in Afghanistan?
BIDAWID: Credono che si possa risolvere tutto con la forza. Basano tutto sulla loro potenza militare che è incontrastabile. Eppure tutta la loro forza e tutti i loro servizi segreti, Fbi, Cia, Nsa, non hanno impedito la tragedia dell’11 settembre: i terroristi hanno usato i loro aerei e hanno colpito il loro territorio. Ma quando gli Usa e i loro alleati lanciano missili e bombe… Molte cose dopo si possono riparare: strade, ponti, telefoni, ma i cuori? chi riparerà i cuori? L’ho detto anche in altre occasioni: gli americani sbagliano a colpire in questo modo questi popoli. Creano un odio in questa gente che sarà difficile sanare. E poi occorre stare molto attenti, perché la situazione non degeneri in una guerra di religione: sarebbe una tragedia per tutta l’umanità, perché questi conflitti si sa quando iniziano, ma non si sa quando finiscono. Ci sono tanti modi di reagire, tante strade, anche diplomatiche, non c’è solo la forza.



Ecco , non c'è niente di diabolicamente meglio per dominare che il "Divide et Impera". Inutile che dica chi sono specialisti in operazioni "False Flag" che risultano ottime allo scopo.

Yusuf
utente anonimo

#9   24 Novembre 2006 - 09:47
 
Distinguiamo la ragionevolezza dalla paranoia.
Ci sono affermazioni condivisibili ed altre assolutamente campate per aria.
Le dietrologie sull'11 settembre sono spazzatura ideologica, frutto dell'assunzione di un punto di vista manicheo sul bene e sul male: in questo caso i "buoni", cioè gli islamici, proprio perché buoni non possono fare il male, che, quindi, dev'essere stato senz'altro compiuto in nome loro dai "cattivi", gli americani e gli ebrei.
Ripeto: spazzatura ideologica, indegna di uomini intelligenti.
Altra cosa sono le sensate osservazioni sul rischio dell'integralismo islamico in Iraq a seguito della guerra (tesi che ho sempre condiviso) e sulla inadeguatezza di un'opzione esclusivamente militare nella lotta al terrorismo.
Io, per esempio, ho sempre sostenuto che, dopo l'abbattimento sacrosanto del regime talebano in Afghanistan, bisognava restaurare la monarchia per pacificare il paese dando inizio a un robusto piano di sostegno economico, una specie di piano Marshall che avrebbe di fatto isolato il delirio teocratico dei talebani. Nel contempo, evitando l'inutile intervento in Iraq e disponendo quindi di maggiori risorse militari si sarebbe potuto dar seguito a una grande offensiva che imbottigliasse la resistenza e gli uomini di Al Quaeda nel sud del paese, grazie alla contemporanea avanzata dell'esercito pakistano verso nord. Una sorta di "tenaglia".
In un secondo momento, si sarebbe dovuto tagliare l'eventuale riposizionamento dei terroristi in Africa mettendo sotto pressione, eventualmente anche militare, il Sudan e la Somalia.
Ergo, il patriarca Bidawid, le cui parole non mi sembra debbano essere ancora considerate parte integrante della Rivelazione (notoriamente conclusa da tempo), non ha tutti i torti ma nemmeno tutte le ragioni. Come tutti.

Bernardo
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#10   24 Novembre 2006 - 10:46
 
claraevallensis, complimenti per la tua capacità di discernere la verità cibandoti avidamente di ciò che con grande generosità ti concedono i media.

avrai certamente molti più argomenti di me per credere ciecamente che un manipolo di beduini ti abbia costruito la sacra icona delle torri gemelle (il resto infatti non conta).

ma mi complimento anzitutto per la tua logica, secondo la quale quel manipolo di beduini virtuali rappresenta esattamente il miliardo di musulmani.

certo che ci si deve sentire proprio virili, a ridurre il cristianesimo in antiprodismo, antislamismo, antipacs, antiqua e antilà. sembra la versione aristocratica del moralismo da sacrestia.

è davvero da grandi uomini appassionarsi alle vicende di personaggi dei fumetti come binladèn, zarkawì e compagnia cantante. anch'io sono infatti sinceramente preoccupato per Batman perché tutte le televisioni bene o male dicono che Joker ha intenzione di vendicarsi, e lo dicono pure i giornali, dunque è vero. pregherò per Batman, perché gliele suoni definitivamente a Joker. una posta di rosario anche per l'Uomo Ragno, che - come tutti sanno - dopo Goblin se la dovrà vedere con il dottor Octopus.

dopotutto, il demonio è occupatissimo con i pacs, vuoi mica che si metta a perdere tempo per "confondere, se possibile, anche gli eletti" per convertirli alla religione neocon (la dommatica del sionismo e la sacra rappresentazione delle torri gemelle in fumo)?

stp
utente anonimo

#11   24 Novembre 2006 - 11:52
 
Caro blondette.it, è davvero divertente incrociare di tanto in tanto i professionisti della "controinformazione", quelli che compatiscono i poveri scemi che leggono i giornali e seguono i TG e che, a differenza di loro, non ramazzano nella latrina delle paranoie internettiane e della dietrologia a buon mercato alla ricerca di vergini "perle" di verità rivelata.
Ho altrove citato Derrida: l'informazione informa i fatti e non sui fatti. Tutta. NON ESISTE CONTROINFORMAZIONE: la controinformazione è un mito ideologico che ha sempre una ben precisa targa politica.
Questa è una riflessione sul linguaggio, ma mi rendo conto di volare troppo alto per chi rumina soltanto pseudocultura gazzettiera e grufola nel pappone del sensazionalismo da lavandaia.
Sulla questione delle Torri Gemelle ho già scritto a lungo sul mio blog e non intendo tornarci su: solo delle menti obnubilate dal complotto demoplutogiudaicomassonico possono prestare fede alle fesserie di certi dietrologi. E questo lo dice la logica, non l'informazione, allineata o antagonista che sia.
L'avverto, invece, per carità cristiana, che l'ultima tirata sui fumetti non fa ridere: è ridondante, stentata, priva d'invenzione linguistica e di lampi arguti. Si arriva alla fine con un sospiro di sollievo e con un sentimento di umana solidarietà per i genitori dello scrivano. Il senso dell'umorismo è una dote degli uomini intelligenti, quelli come lei temo debbano accontentarsi del ridicolo che li accompagna.

In bocca al giudeo (e speriamo che non abbia la fiatella),

Bernardo ;-D
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#12   24 Novembre 2006 - 14:28
 
mio carissimo maestro, saggissimo e degnissimo di fregiarti del nome di claraevallensis, desidero umilmente ricordarti alcune cose.

nei miei post non si vede traccia di isterismi come "controinformazione", "complotti" e robe del genere: probabilmente, nello scatto di nervi seguito alla lettura del mio ultimo post, avevi dimenticato gli occhiali sulla scrivania.

c'è solo il dubbio - tutt'altro che infondato - che tanti buoni e sapienti cattolici, a furia di abbeverarsi da fonti che sanno essere inquinate, finiscano ugualmente per adeguarsi (di più: innamorarsene, idolatrarne), seguendo con profonda commozione e partecipazione ciò che viene loro propinato.

un po' come le vecchiette si commuovono per il finale della puntata odierna di una telenovela.

orbene, com'è una gran vittoria del demonio avere i moralisti convinti di lottare contro il moralismo, è ugualmente una gran vittoria deviare le preoccupazioni concrete del cristiano saggio e sapiente verso un mondo virtuale costruito a sua misura, dove quest'ultimo si senta profondamente cattolico perché antipacs, eminentemente cattolico perché confonde gli USA con le comunità cielline americane, dogmaticamente cattolico perché l'icona sacra delle torri gemelle (sempre siano lodate) gli ricorda che un miliardo di musulmani non vede l'ora di sgozzarci e tirarci addosso i nostri aerei.

al-zarkhawi e lex luthor hanno la stessa consistenza, pertanto possiamo recitare insieme un rosario perché Superman resista di più alla kryptonite.

che i fratelli maggiori nella fede ti proteggano e ti guidino nella guerra santa contro i perfidi islamici. auguri

stp
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=590 utente anonimo

#13   24 Novembre 2006 - 15:21
 
Caro blondette.it, davvero fondato in tutto questo è solo il timore che lei non consideri l'eventualità che a prenderla sul serio sia ormai rimasto solo il suo psichiatra, e per ragioni squisitamente professionali. :-D
Io, schiavo di Astarotte e servo d'Asmodeo, la congedo: immagino che un Gran Mogol delle Giovani Marmotte come lei abbia molto da fare. ;-)

Bernardo
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#14   24 Novembre 2006 - 15:43
 
L'injtervento del nostro caro bernardo mi dà un'ulteriore conferma del fatto che Bidawid fosse profetico. E' tipico dei profeti infatti non essere ascoltati ed essere circondati da persone tarde a capire .
Come diceva qualcuno, l'uomo, per ciò stesso che vive 5 minuti , in quei 5 minuti afferma qualche cosa.
Lei , caro Bernardo afferma il rivoltamento della frittata. Le dirò che se uno non avesse chiaro il concetto di manicheismo gli indicherei i suoi interventi come esempio pratico.
Lei afferma il valore della democrazia, ma prima afferma che bisogna fare prima gli elettori, a suon di bombe intelligenti eventualmente o imporgli un re. Non importa. Sempre comunque by-passando le persone per la gloria del sistema. C'è aria di homo sovieticus in lei , ma non se ne accorge.

Yusuf
utente anonimo

#15   24 Novembre 2006 - 17:19
 
La frittata, caro Norman Bates, ce l'ha lei nella scatola cranica. :-)

Lei afferma il valore della democrazia, ma prima afferma che bisogna fare prima gli elettori

Certo, lo ribadisco. Perché è evidente che sono gli elettori a fare le elezioni e non viceversa. A lei risulta il contrario? :-)
E un re può essere propedeutico alla democrazia assai più di un presidente "eletto" da Alì Babà e dai quaranta ladroni (o signori della guerra che dir si voglia).
La monarchia è la condizione naturale di un popolo ancora allo stadio tribale: accelerare i processi sociali e politici in modo artificiale è irrealistico e controproducente.
Io mi limito a considerare la democrazia per quello che è: un sistema e non una metafisica. E un sistema per funzionare necessita di condizioni logiche a priori. Capisco tuttavia che gente abituata a bofonchiare non secondo logica ma per massimi sistemi ideologici certe distinzioni non le afferri. L'aspetto grottesco è l'attributo di homo sovieticus che un metafisico come lei affibbia a un razionalista come me. Non è nemmeno il solito bue che dice cornuto all'asino: il suo argomentare è strampalato ben oltre ogni esempio consueto.

Bernardo
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#16   26 Novembre 2006 - 17:58
 
Francamente trovo la sua frittata sempre più rivoltata e rivoltante.
Lei dice che trova grottesco l'accostamento con l'homo sovieticus. Ma come definire un atteggiamento come il suo che travalica la dignità ed il rispetto della persona affermando in primis l'affermazione di un sistema ? Ha presente quanti morti si sono fatti (e si continuano a fare in Iraq ed Afghanistan) per la democrazia formato export ? E poi vengono fuori personaggi che sul suo stile dicono "Oops scusate , forse abbiamo sbagliato ad impostare la strategia , ma il concetto era giusto"
Che vuole che le dica ? Mi colpisce soprattutto la sua arrogante sfiducia nella capacità di cambiamento dell'uomo. E che comunque deve cambiare come ha deciso lei. Costi quel che costi.
Non so se lei sia americano, europeo, occidentale, greco, fisico o metafisico o razionale ,di dx sx centro sopra sotto ,liberal o quant'altro. Credo niente di tutto questo. Credo più che altro che lei sia nato vecchio.
Le auguro di fare un incontro che la cambi davvero.

Yusuf
utente anonimo

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